Storie che attraversano confini: l’incontro DiMMi all’Istituto Jean Monnet

Il 31 marzo 2025, l’aula magna dell’Istituto Jean Monnet di Mariano Comense ha ospitato un incontro di grande significato nell’ambito del progetto “DiMMi di Storie Migranti”: un momento di ascolto, scambio e riflessione che ha visto protagoniste le voci di chi ha vissuto l’esperienza della migrazione. “DiMMi di Storie Migranti” è un progetto che raccoglie, conserva e valorizza testimonianze di persone con vissuti migratori, con l’obiettivo di costruire una narrazione plurale, autentica e rispettosa delle differenze. L’incontro alla Jean Monnet ha rappresentato un tassello importante di questo percorso, offrendo uno spazio di ascolto e confronto, e contribuendo a rendere visibili esperienze che troppo spesso restano ai margini.

Ospite d’onore è stata Laura R. Takacs, autrice del racconto Un arcobaleno di colori, pubblicato nell’antologia Il diritto di salvarsi (Terre di Mezzo Editore, 2023) e vincitrice del concorso DiMMi 2022. L’intervento di Laura si è inserito all’interno della mostra “DiMMi di Donne in Cammino”, un’esposizione di illustrazioni che narrano le storie di donne migranti. Inaugurata l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne presso la Sala Consiliare di Cucciago, la mostra è stata successivamente allestita presso l’Istituto Jean Monnet, coinvolgendo cinque classi di diversi indirizzi scolastici.

L’incontro si è aperto con la presentazione del progetto “DiMMi” e del concorso collegato, a cura di Barbara Quadrio, ex docente dell’istituto e attualmente membro della commissione di lettura del concorso per conto di ASPEm. Le immagini tratte dal progetto “Disegnami”, che trasforma in illustrazioni le testimonianze raccolte, hanno fatto da sfondo alla narrazione e hanno facilitato l’immersione nelle storie.

Il racconto di Laura ha toccato profondamente tutte le persone presenti. Con delicatezza e forza, ha condiviso il senso del proprio impegno narrativo: “L’unico obiettivo che avevo era quello di raccontare, non tanto la mia storia in particolare, ma trasmettere il fatto che ci sono esperienze diverse, che non tutto è come sembra. Volevo sensibilizzare su temi spesso invisibili.”

Il dialogo che ne è seguito ha coinvolto attivamente anche giovani recentemente arrivatə in Italia, che hanno scelto di condividere le proprie storie personali. Un momento autentico e toccante. “Tutte ci hanno emozionate e alcune ci hanno colpite profondamente”, racconta Barbara.

Laura ha spiegato di aver conosciuto il concorso DiMMi nel 2022, grazie a un’associazione della provincia di Padova. “La persona che mi seguiva durante lo stage mi ha parlato di questa possibilità. Mi sono sentita incoraggiata a raccontare la mia esperienza, con la speranza che potesse essere utile anche ad altrə.”

Barbara, invece, ha scoperto il progetto una volta andata in pensione: “Mi sono rivolta ad ASPEm perché volevo dedicare del tempo al volontariato. La prima proposta che mi è stata fatta è stata proprio quella di entrare nella commissione DiMMi. È un progetto che sento molto vicino, e sono felice di contribuire alla sua diffusione.”

Sguardo al futuro

L’incontro aveva l’obiettivo di creare uno spazio di scambio e promuovere una maggiore consapevolezza sulle esperienze migratorie e le sfide quotidiane che le persone attraversano. “Credo sia andato tutto molto bene. La parte più difficile per me è stata parlare davanti a tante persone che erano lì per ascoltarmi,” racconta Laura. “Riuscire a trasmettere un messaggio è una cosa meravigliosa. Ogni volta che racconto la mia storia, cambia qualcosa nel modo in cui la percepisco. È un’esperienza che ha sempre qualcosa da insegnare.”

Anche Barbara sottolinea l’importanza del percorso: “I risultati concreti si vedranno col tempo, ma penso che qualcosa si sia seminato. Come insegnante, so che certe esperienze rimangono nella mente e, a volte, germogliano. Alcuni docenti mi hanno detto che ci sono studenti e studentesse interessatə a partecipare al concorso, e questo è molto bello. L’obiettivo era anche stimolare una riflessione. Direi che ci siamo riuscite.”

La componente visiva ha avuto un ruolo fondamentale nel successo dell’incontro: i pannelli informativi e le illustrazioni esposte hanno contribuito in modo significativo a facilitare il coinvolgimento, favorendo l’immersione nelle storie e stimolando la profondità emotiva.

Sia Laura che Barbara intendono dare continuità a questa esperienza. Laura sta valutando la possibilità di creare una commissione di lettura in provincia di Treviso, dove vive, per ampliare la rete del progetto; Barbara, invece, ha già in mente una nuova edizione dell’incontro per il prossimo anno scolastico, magari con una storia diversa e un approccio ancora più partecipativo, che stimoli maggiormente il coinvolgimento attivo delle classi.

Categories: Non categorizzatoPublished On: 5 Aprile 2025

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