Prospettive che Cambiano, SCU Zambia
Vi scrivo direttamente da Chipata, nella Eastern Province dello Zambia, a un soffio dal confine con il Malawi. Sono qui, insieme alle mie compagne, per l’esperienza di Servizio Civile Universale, e sebbene il tempo scorra veloce – sono passati solo due mesi – sento che le fondamenta della mia prospettiva si sono già trasformate. Il nostro bagaglio non è più fatto solo di oggetti, ma di una profonda, inaspettata comprensione della parola servizio.
Questa esperienza si concentra intorno a Pamodzi Ndi Ana (PNA, “insieme con i bambini”), fondata da Simonetta Dario ed Enrico Carretta. Prima di raccontare il nostro lavoro, sento il privilegio di onorare chi ci ha accolte. Simonetta ed Enrico sono l’esempio vivente di una ospitalità pura e sincera, animati dalla costante premura di chi continua a mettere l’altro al centro della propria vita, ma Pamodzi è fatto anche dallo staff, persone speciali, sempre pronte ad aiutarci sul lavoro e nel nostro continuo adattamento.
La missione di PNA è semplice e potente: promuovere migliori condizioni di vita per i bambini, in particolare i più vulnerabili e disabili. Nonostante gli obiettivi di creare dignità e favorire l’autonomia siano spesso solo parole, qui si trasformano in concretezza.

Il progetto ci ha viste impegnate in diverse attività, ognuna essenziale per sostenere il fine ultimo di PNA: l’inclusione e il sostegno ai bambini. Siamo in tre, e i nostri ruoli si intrecciano: Marta si occupa del programma di sostegno a distanza, che garantisce l’istruzione ai bambini più svantaggiati; Anna è impegnata con Howard nella sartoria, che funge da motore finanziario per il programma disabilità; e io, mi dedico alle questioni burocratiche, di ufficio e alla stesura dei testi con Simonetta. Oltre a queste mansioni specifiche, tutte e tre siamo attivamente coinvolte nel cuore pulsante del nostro servizio: il programma disabilità, che ci porta sul campo per l’assemblaggio, il monitoraggio e la consegna di carrozzine.
In pochi anni, PNA ha fornito un ausilio a circa 700 bambini della Eastern Province. Ma i dati non raccontano il vero impatto. Il vero successo lo si legge nel contrasto, quando ci troviamo di fronte a un bambino che ha passato la vita guardando dal basso, e sappiamo che, grazie al nostro lavoro, la sua prospettiva sta per cambiare. La vera consapevolezza arriva quando, dopo circa un anno, la carrozzina è in pessime condizioni: quello è il vero successo. Significa che è stata vissuta, che il bambino ha vissuto. E la gioia cresce quando vedi che intorno ad ogni ausilio, si forma una comunità pronta ad aiutare.

Sono qui da poco, ma questa terra mi sta scuotendo e costringendo a rivalutare ogni cosa. Ho compreso che i risultati si raggiungono anche con la calma e che non dobbiamo alterare l’equilibrio, ma piuttosto umilmente imparare da esso. Rivaluto ciò che a casa mi stressava. Rivaluto i valori, la gioia, persino la rabbia. Auspico a scaldarmi dentro, perché qui c’è calore umano e apertura, e questa è la trasformazione più grande che voglio portare via con me.
Vi invitiamo a seguirci sui nostri canali social Facebook e Instagram per approfondire la conoscenza di Pamodzi Ndi Ana e per non perdervi la nostra Campagna di Natale, dove condivideremo presto tanti dettagli su questa piccola, grande realtà.

