La prima settimana di dicembre ha visto tutti i partner del progetto EVA impegnati in varie sessioni di formazione su come pianificare l’inserimento di volontari in base alle effettive esigenze di ciascuna organizzazione.

EU Aid Volunteers – Capacity Building Bolivia

I soci sudamericani, guidati da ASPEm, si sono trovati a La Paz, quelli asiatici, guidati da ADICE, a Bali, mentre i soci africani, guidati da API, hanno realizzato un incontro virtuale.

EU Aid Volunteers – Capacity Building Bali

In un primo momento, i partecipanti hanno analizzato le rispettive organizzazioni in termini di punti di forza e debolezze. Sulla base di questa analisi, hanno quindi lavorato alla definizione delle attività da realizzare per migliorare le criticità identificate.

EU Aid Volunteers – Online Capacity Building

Da ultimo hanno delineato le caratteristiche e le competenze che i volontari devono avere per poter realizzare le attività stabilite, in modo da ricercare profile specifici e realistici.

Tra gennaio e marzo 2019 le associazioni si troveranno nuovamente per lavorare agli aspetti più pratici della gestione dei volontari.

Giovedì 13 dicembre 2018 è giunto al termine il percorso intrapreso con la Scuola Primaria F. Casati di Brenna nell’ambito del progetto Come l’Okapi

Alunni, famiglie, insegnanti e operatori di ASPEm hanno partecipato ad un momento di condivisione a conclusione delle attività realizzate con le cinque classi della scuola.

Gli alunni hanno presentato alle famiglie il lavoro eseguito insieme agli operatori di ASPEm descrivendo le attività svolte, alcune delle quali sono state riprodotte di fronte ai presenti, e raccontando le loro impressioni e gli insegnamenti colti.

Alunni della scuola di Brenna condividono la loro esperienza

Al termine della giornata è stata consegnata a tutte le famiglie una cartolina che riporta un’immagine del murale realizzato dalle classi. Su retro, una frase pensata proprio dagli alunni, che racchiude il senso del prodotto artistico ed esplicita la consapevolezza acquisita da questi giovani protagonisti rispetto al significato dell’intero progetto:

La diversità di gesti e idee fa crescere il mondo.

Un sentito ringraziamento va alla Dirigenza e alle favolose insegnanti della Scuola Primaria F. Casati per la collaborazione e l’interesse dimostrati e all’Amministrazione Comunale che ha concesso lo spazio dedicato al murale.

Dettagli del murale realizzato dagli alunni

Il progetto, finanziato da AICS e guidato da Celim, promuove attività formative per favorire il dialogo e superare l’omologazione.

Dal 2017 ASPEm lavora al progetto Competences+ per sviluppare strumenti innovativi utili all’orientamento dei giovani che hanno fatto esperienze di studio, tirocinio, volontariato o lavoro all’estero, capitalizzando le esperienze che ciascuno ha fatto all’estero

 

All’interno del progetto è stato appena lanciato il sito https://competenceplus.eu, realizzato per aiutare i giovani rientrati dall’estero per accedere al mercato del lavoro, intraprendere nuovi percorsi formativi o diventare un imprenditore.

 

Il sito contiene tre sezioni:

  1. Raccolta di informazioni su programmi di accesso al mondo del lavoro, offerte formative e misure per convalidare le competenze.
  2. Uno strumento online per identificare le proprie competenze dopo il ritorno da una mobilità. Con l’aiuto di un questionario online facile da usare, chi visita il sito ha la possibilità di identificare o diventare più consapevole delle proprie competenze e talenti.
  3. Materiale formativo per l’aggiornamento del CV e lettera di presentazione. Cinque unità online offrono una panoramica su come valutare e presentare meglio le competenze acquisite durante una mobilità nell’invio di una candidatura di lavoro.

 

Il sito vuole quindi fornire ai giovani una raccolta digitale delle informazioni necessarie all’orientamento dopo la conclusione di un progetto di mobilità e aiutarli a definire il loro futuro professionale e / o personale dopo il loro rientro. Queste persone possono affinare i loro obiettivi e avere un’idea di come e dove possono trovare supporto o assistenza per raggiungere i loro obiettivi.

 

Le informazioni sono disponibili per quattro paesi: Francia, Germania, Italia e Regno Unito, e nelle rispettive lingue.  L’accesso al sito è completamente gratuito e non richiede alcuna registrazione.

 

Il sito è stato realizzato dall’associazione tedesca Blinc.

Il progetto Competences+ è finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+.

ASPEm Perù ha recentemente installato una nuova sala Gesell nel distretto di Callao attraverso il progetto: “Fortalecimiento del sistema de atención y protección frente a la violencia sexual a niñas, niños y adolescentes”, finanziato dal Fondo Ítalo Peruano.

Le sale Gesell permettono di raccogliere le testimonianze di vittime di abusi, principalmente di bambini e adolescenti,  in una situazione protetta in modo da tutelare le vittime, evitarne la rivittimizzazione e accelerare i processi di denuncia.

 

Durante l’inaugurazione, Eliana Iberico Hidalgo, presidente della Junta de Fiscales Superiores del Distrito Fiscal del Callao, ha sottolineato l’importanza dell’apporto della Sala Gesell per garantire i dovuti processi senza ledere maggiormente i diritti delle vittime.

“É uno strumento che evita, fondamentalmente, la rivittimizzazione degli interessati. Grazie alla sala Gesell si ottiene che in una sola intervista bambine e bambini forniscano informazioni che permettano di identificare i loro aggressori. Inoltre, garantisce che queste dichiarazioni siano valide in un processo giuridico” – E. Iberico Idalgo

Oltre all’installazione delle strutture,  sono fondamentali la ricerca e formazione degli operatori di giustizia.

“Per garantire il recupero e la restituzione dei diritti delle vittime e delle loro famiglie gli operatori di giustizia devono conoscere e rispettare protocolli e procedimenti dell’intervista unica in una Camera Gesell”. Hercila Antúnez de Mayolo, ASPEm Perù

È per questo motivo che il progetto rinforza anche il lavoro del Ministero Pubblico – Fiscalía de la Nación y Medicina Legal attraverso processi di formazione ed aggiornamento su casi di violenze ed abusi sessuali, tratta di bambine e bambini con fini di sfruttamento sessuale e lavorativo.

 

L’ambasciatore italiano in Perù (Giancarlo Maria Curcio) e la presidente della Junta de Fiscales Superiores del Distrito Fiscal del Callao (Eliana Iberico Hidalgo) all’apertura della Camera Gesell di Callao.

 

Secondo l’osservatorio sulla Criminalità del Ministero Pubblico, tra gennaio e febbraio del presente anno, a livello nazionale sono state registrate 4.927 denunce di abuso sessuale; 8 vittime su 10 sono minorenni.

 

Una situazione similare si registra anche nel distretto di Callao con 2.400 denunce dall’inizio dell’anno, principalmente relative ad aggressioni a bambini, bambine e donne. Di fronte a questo scenario di crescenti casi di violenza, l’installazione di una nuova sala Gesell nel primo porto del paese avrà un importante impatto sociale.

A fine maggio 2019 si è concluso il progetto “Amaranto biologico: rafforzamento delle capacità di produttrici e produttori agricoli di amaranto a Tarija”.

Il progetto è stato realizzato insieme a RENACC Tarija e ha coinvolto 200 famiglie di produttori e produttrici dei municipi di San Lorenzo e Cercado (Tarija).

 

Il progetto che ha avuto una durata complessiva di 21 mesi ha conseguito 4 importanti risultati:

 

Miglioramento della produzione ecologica di amaranto

L’avanzamento nel tema di produzione agricolo è stato interessante. Un elemento importante che è stato introdotto è relativo alla gestione del suolo, come elemento di sostenibilità della produzione e miglioramento delle condizioni agroecologiche della zona di intervento.

Anche l’attivazione dei serbatoi d’acqua (ne sono stati realizzati 30) permetterà importanti miglioramenti. In particolare eviterà di attendere l’arrivo delle piogge per procedere alla semina, riducendo gli effetti negativi del cambiamento climatico.

 

Certificazione delle coltivazioni di amaranto

Il sistema SPG (sistema partecipato di garanzia per la produzione biologica) é stato attivato e la quasi totalità delle famiglie di APAT ha partecipato al processo di certificazione (124 famiglie).

 

Sviluppo della trasformazione e commercializzazione dell’amaranto

Riguarda nello specifico il funzionamento dell’impianto di trasformazione di Rumicancha che è stato attrezzato, è funzionante e si stanno producendo: torroni al cioccolato; amaranto soffiato; bevande fredde a base di amaranto, cup cake con farina di amaranto e mais; api e farina di amaranto. Le vendite si sono fortemente incrementate passando da circa 1.500 Bs al mese (circa 200 euro) del mese di luglio (prima di attivare le attività di commercializzazione) ad una media di 15.500 Bs ( oltre 2.000 euro) dei mesi seguenti.

 

Rafforzamento istituzionale di APAT (Organizzazione Economica Campesina) beneficiaria del progetto assieme alle famiglie che vi aderiscono

Nella parte di rafforzamento organizzativo, si sono ottenuti dei buoni risultati: si è dimostrato che il nuovo Direttorio é in grado di realizzare importanti vendite, che hanno fruttato, negli ultimi 8 mesi di progetto, circa 32.000 Bs. di utilità. Si è però deciso di non distribuirle, per rafforzare il capitale per il pagamento anticipato del prodotto della prossima raccolta, e per realizzare eventuali investimenti.

 

All’interno del progetto sono anche stati realizzati eventi di sensibilizzazione sulla parità di genere. Un ciclo di di 6 corsi specifici si sono svolti nella comunità di Cirminuelas portando all’empowerment di una quindicina di donne. Durante gli incontri si è discusso del ruolo della donna nelle comunità e si è visto anche l’aspetto di difesa dalla violenza di genere. È stato un lavoro difficile, viste le condizioni di condizionamento e violenza che dominano nella comunità (e in tutte le altre della zona) da parte degli uomini. Ma grazie a questi spazi di riflessione di sole donne, si sono cominciate a creare leadership, che hanno portato alla elezione di una di loro nel Consejo de la Mujer di Tarija, un’istanza di rappresentanza delle donne nel quadro della struttura municipale.

 

Il progetto ha ottenuto importanti risultati, rafforzando la struttura di APAT, le capacità di produzione agro-ecologica, la trasformazione di amaranto, e le possibilità di vendita associativa di prodotti trasformati. Ci sono sicuramente ancora vari aspetti da sistemare e migliorare, però in generale il risultato del progetto si può considerare positivo.

 

Il progetto è stato finanziato da CEI e cofinanziato da Fondazione Prima Spes.