Bambine e bambini sicure/i: Agenti Pastorali in azione per la protezione delle bambine e dei bambini dalla violenza sessuale

Negli ultimi anni, in Perù si sono evidenziati alti indici di violenze nelle sue diverse forme, specialmente la violenza sessuale su bambine, bambini e adolescenti, portandoli a vivere una realtà complicata, vulnerabile e dalle gravi conseguenze per lo sviluppo della loro vita. Inoltre, la realtà della zona prioritaria del progetto CUA Huaycán, nel distretto di Ate, presenta condizioni di ancor maggiore vulnerabilità. Nella zona si concentra una maggiore quantità di popolazione di bambine e bambini tra 1 e 14 anni di età, in quanto figli di migranti. Questi bambini vivono in condizioni di affollamento, situazione nella quale la condivisione del letto e la promiscuità è una pratica comune che influisce negativamente sulla privacy, l’autonomia e l’indipendenza personale, ed espone i bambini al rischio di subire situazioni di violenza sessuale. L’obiettivo generale del progetto è quello di contribuire al miglioramento del sistema di protezione e prevenzione comunitario per affrontare la violenza sessuale sui minori. L’obiettivo specifico è quello di ridurre i fattori di rischio legati alla violenza sessuale, maltrattamenti fisici e psicologici che colpiscono i minori nella comunità di Huaycan, distretto Ate, rafforzando e potenziando gli strumenti di protezione personale e delle organizzazioni comunitarie degli adulti, e dei minori. Per questo si vogliono realizzare spazi differenziati per dormire all’interno delle loro case, riducendo così i fattori di rischio. Inoltre gli insegnanti, i padri e madri di famiglia e le organizzazioni comunitarie verranno sensibilizzate ai temi della violenza di genere ed apprenderanno ad adottare modelli educativi e regole di accudimento che favoriscano il rafforzamento dei fattori di protezione dalla violenza sessuale.Si selezioneranno i beneficiari che hanno maggiore bisogno di questo tipo di intervento, si realizzeranno 2 programmi di sensibilizzazione alle famiglie selezionate e si adegueranno gli ambienti all’interno della casa in modo che i bambini possano avere a disposizione spazi separati per dormire. Adulti, bambini e adolescenti dormiranno in stanze ed in letti separati. Il progetto ristrutturerà l’interno delle abitazioni utilizzando materiale come legno, triplay o drywall.

Luogo di svolgimento: il progetto si svolgerà nella Diocesi di Chosica, nello specifico nella Parroquia San Andrés de Huaycan, nel distretto di Ate

Durata prevista: un anno a partire da gennaio 2020 fino a dicembre 2020

Beneficiari: bambini e adolescenti abitanti nella zona prioritaria del progetto, docenti di due istituti educativi e agenti pastorali che verranno formati sull’uso del codice di condotta etico per la protezione di minori, genitori dei minori beneficiari

Il progetto si propone di contribuire a risolvere i problemi ancora presenti nella regione e soddisfare i bisogni più urgenti della popolazione di Butezi e continuare a percorrere la strada tracciata nel passato (dal 1979 al 1996 anno di inizio della crisi bellica ed umanitaria che ha investito il Burundi ed il Ruwanda) e successivamente con il progetto di sviluppo agricolo e sicurezza alimentare realizzato nel biennio 2017-2019, implementando le azioni di miglioramento produttivo, la gestione dei terreni ed il miglioramento delle tecniche di coltivazione famigliari con un approccio agro-ecologico.  

L’iniziativa si propone di puntare ad un aumento del livello di autosufficienza del partner locale (CDS) Centro di Servizi Agricolo, operando direttamente sulla promozione delle singole famiglie del territorio e delle 4 cooperative agricole territoriali promosse dal CDS, spingendole ad una maggiore produttività e ad crescita in numero di soci. Si propone inoltre di avviare un percorso di miglioramento delle pratiche di conservazione del territorio a difesa dai processi di desertificazione attraverso programmi locali di riforestazione con la partecipazione di tutte le famiglie di Butezi e dei soggetti pubblici locali.

 

Obiettivi: 

  • Generale: contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione del Comune di BUTEZI attraverso il sostegno al Centro di Sviluppo Sociale Butezi (CDS Butezi) per il rafforzamento delle associazioni di agricoltori locali e la diffusione delle buone pratiche in materia di sicurezza alimentare e igiene famigliare.
  • Specifico: rendere effettiva la sicurezza e la sovranità alimentare, l’abitudine ad una alimentazione sana ed  efficaci pratiche di conservazione del territorio, sia attraverso lo sviluppo di una agricoltura famigliare secondo il modello agro-silvo-pastorile, che attraverso lo sviluppo ed il potenziamento di un processo articolato di commercializzazione di prodotti agricoli e sementi certificate.

ATTIVITÀ: Il progetto si sviluppa implementando le seguenti  3 macro attività:

  • Formazione e produzione agro-zootecnica migliorata:  questa azione mira a dare elementi formativi a tutta gli agricoltori locali organizzati in associazioni agricole, per promuovere pratiche moderne ed una pianificazione comune delle attività dando in questo modo una risposta ai principali problemi che insorgono durante il lavoro quotidiano e generando un incremento del reddito procapite.  Le attività formative si svolgeranno attraverso l’allestimento di parcelle sperimentali per la produzione di colture orticole migliorate, di piante forestali, di sementi certificate e di piccoli allevamenti suinicoli e bovini, per poi diffondere le tecniche apprese a livello estensivo.
  • Promozione delle fattorie famigliari integrate (EFI): è un modello di sviluppo famigliare studiato e promosso in molti territori del Paese dalle Caritas nazionali attraverso un percorso di formazione comune a livello domestico mediato da un animatore rurale specializzato, che promuove la costituzione di singoli piani famigliari per il miglioramento della fragile economia domestica e delle abitazioni in cui dimorano. La metodologia è quella dell’apprendimento nel lavoro partendo da pratiche dimostrative e la riproduzione delle esperienze nelle nelle singole abitazioni.
  • Commercializzazione dei prodotti nei mercati locali: l’attività mira a formare il personale dirigente e tecnico del CDS verso la creazione di iniziative di aggregazione produttiva per la organizzazione di azioni trasformazione dei prodotti agricoli e la successiva commercializzazione verso i principali mercati localil e nazionali.

Luoghi di svolgimento: Butezi, comune situato nella regione naturale del Buyogoma e a nord-ovest della provincia di Ruyigi in Burundi

Partner locali: partner locale è il Centro di Sviluppo Sociale Butezi (CDS BUTEZI) un’organizzazione non-profit della diocesi cattolica di Ruyig sorta nel 1976, grazie a un gruppo di volontari laici religiosi con il supporto e l’assistenza di ASPEm che ha agito da intermediario tra i donatori e il Centro. Si trova nel comune di Butezi, nella provincia di Ruyigi, nella parte orientale del paese, a  150 km dalla capitale Bujumbura e a 52 km dalla nuova capitale politica Gitega  Il CDS ha inoltre fondato la UNICOOP, un’unione di cooperative composte da un panificio, un mulino, una sartoria, un’officina meccanica e una carpenteria. Attorno al Centro ruotano anche  due associazioni agricole, Kerebuka e Twungubumwe, costituite ognuna da 12 famiglie contadine (circa 60 membri per ogni associazione) che si dedicano all’agricoltura e all’allevamento e che gestiscono i terreni del CDS

Durata prevista: questa seconda fase avrà la durata di 1 anno a partire dal 1 settembre 2019 e fino a settmbre 2020

Beneficiari: diretti sono state le 161 famiglie di agricoltori che hanno ricevuto un percorso di formazione integrale e le associazioni cooperative di Kebuko e Muyange (66 famiglie associate in 4 associazioni) per un totale do 223 persone. Indiretti: essendo la popolazione di Butezi per il 98% composta da famiglie di agricoltori e visto che la presenza di Aspem è storica e le attività del progetto di innesta in azioni precedenti, stimiamo che risultati indiretti possano aver raggiunto più del 70% delle famiglie e della popolazione locale, ossia un totale di 40.000 persone.

Finanziatore: Fondazione Peppino Vismara (FPV)

La comunità di Chocaya è una comunità campesina in cui la maggior parte delle persone si dedica all’agricoltura. I prodotti principali sono patate e ortaggi. Molti si dedicano anche alla floricoltura. Le 106 famiglie affiliate all’associazione locale sono di cultura quechua e si dedicano ad attività agropecuarie; i loro terreni si trovano nei pressi del Parco Nazionale Tunari, dove la comunità ha appezzamenti di proprietà privata e di proprietà collettiva. La comunità decise di dedicare le terre collettive (circa 35 ettari) a zona boschiva, proprio perché vicine al Parco Nazionale Tunari. La presenza di turisti aumenta nel tempo; la comunità crea percorsi di educazione ambientale per bambini, offrendo servizi di ristorazione con prodotti tipici della zona e creando strutture per altri servizi. Nel 2016, un incendio devastante distrugge circa l’85% del bosco, incluse le strutture di servizio al turista. La comunità si sta adoperando per ricostruire ciò che è andato perso, in modo da riavviare le attività e offrire ai giovani del posto e alle famiglie un futuro, attraverso il lavoro. 

Luogo di svolgimento: Bolivia, comunità di Chocaya (provincia di Quillacollo, dipartimento di Cochabamba, Bolivia)

Durata del progetto: 1 anno, dal 1 febbraio 2020 al 31 gennaio 2021

Beneficiari: Beneficiari: 40 famiglie che vivono nella comunità e che sono già coinvolte da anni in attività di mantenimento del bosco e che porteranno avanti l’attività di turismo comunitario sostenibile. Le famiglie sono rappresentate da 22 uomini e 18 donne; all’interno di questo gruppo, 12 rappresentanti hanno meno di 25 anni.

Obiettivo: Il progetto intende rispondere alla necessità della comunità di Chocaya (provincia di Quillacollo, dipartimento di Cochabamba, Bolivia) di ridare vita all’attività di ricezione turistica nell’ottica del turismo sostenibile e comunitario al fine di migliorare le condizioni di vita di 40 famiglie e le prospettive lavorative dei giovani di Chocaya attraverso il lavoro generato dal turismo.

Azioni previste:

A1) Empowerment delle capacità gestionali, organizzative e amministrative.

A2) Riforestazione con alberi da frutto, alberi autoctoni e piante native, svolte dalla comunità.

A3) Formazione gastronomica e miglioramento della cucina del ristorante. 

A4) Formazione guide ambientali e acquisto strumenti per attività turistiche.

A5) Promozione delle attività a livello locale e in Italia: brochure e materiali informativi che possano essere utilizzati per promuovere le attività della comunità nelle istituzioni, in particolare nelle scuole dell’area e della città di Cochabamba. In Italia, a carico di Fratelli dell’Uomo, è prevista la comunicazione del progetto insieme ad un workshop di storytelling. 

A6) Rinnovamento ristorante al quale la comunità contribuirà fornendo mano d’opera. 

Associazioni e partner coinvolti: partner locale: RED TUSOCO – Red boliviana de turismo solidario comunitario: promuove il turismo comunitario solidale, lavora con comunità indigene e campesinas per favorire inclusione e partecipazione attraverso il turismo sostenibile, attività che è in grado di migliorare le condizioni economiche di molti. Da tempo lavora con la comunità di Chocaya nell’ottica di un processo trasversale che include formazione, accompagnamento tecnico, valorizzazione dell’identità culturale e delle risorse locali.

Finanziatori: Tavola Valdese

Il progetto mira allo sviluppo rurale e alla sicurezza alimentare delle aree rurali e  peri-urbane di Cochabamba e al consumo di cibo sano nella città capoluogo del dipartimento. L’obiettivo sarà conseguito attraverso una formazione specifica alle famiglie di contadini locali e successivo monitoraggio della produzione agro-ecologica; la certificazione biologica dei prodotti freschi; la trasformazione degli stessi in prodotti con maggior valore aggiunto da offrire nel mercato locale anche  tramite l’implementazione di una nuova piattaforma on-line che avvicini il produttore al consumatore in una ottica di filiera corta. Per migliorare la visibilità dell’offerta e sensibilizzare il consumatore è prevista la partecipazione ad eventi quali fiere espositive ed alimentari locali, nazionali ed internazionali.

Obiettivi:

  • GENERALE Contribuire  alla sovranità e alla sicurezza alimentare per lo sviluppo agricolo ed il consumo di cibo sano nell’area urbana e rurale di Cochabamba.
  • SPECIFICO consolidare le conoscenze tecniche nella produzione agricola biologica degli agricoltori dell’area rurale e peri-urbana di Cochabamba e stimolare l’incontro diretto tra produttore e consumatore, al fine di garantire un prezzo equo di vendita ed il consumo di cibo sano per la cittadinanza di Cochabamba e delle aree limitrofi.

E’ un progetto di ASPEm con Partner locale di progetto CIOEC – Cochabamba (Coordinadora de Integraciòn de Organizaciones Economicas Campesinas de Cochabamba)

Durata del progetto 12 mesi dal 1° giugno 2019 al 31 maggio 2020

Beneficiari:

  • diretti: 140 famiglie contadine del dipartimento di Cochabamba per un totale di circa 600 persone.  70 donne formate per la trasformazione dei prodotti. Clienti del negozio “Kampesino” di Cioec a Cochabamba e nuovi clienti della piattaforma on-line.
  • indiretti: 1.200 associati di CIOEC;  30.000 persone che parteciperanno alle fiere espositive.

Finanziamento 8x mille Chiesa Valdese euro 40.000,00 

 

 

 

 

MUJERES CON TALENTO

Progetto: Mujeres con talento – organizzazioni di artigiane tessili e confezioniste sviluppano e rinforzano l’economia locale.

 Obiettivi:

Obiettivo generale: Contribuire allo sviluppo economico, all’inclusione sociale e alla riduzione della povertà delle donne

Obiettivo specifico: aumentare la possibilità economica e sociale delle organizzazioni di donne artigiane, tessili confezioniste, per raggiungere autonomia economica ed eguaglianza, attraverso il rinforzo delle capacità, consolidamento del modello partecipativo e l’incidenza nelle politiche pubbliche.

Luogo di svolgimento: Perù, Sicuani e Ate

Durata del progetto: dal 1 novembre 2016 al 28 febbraio 2020

Beneficiari: 700 artigiane tessili e confezioniste organizzate in 25 associazioni (10 di Ate e 15 di Sicuani); 50 pubblici funzionari; 2 Università; 20 mezzi di comunicazione nazionali e locali; 10 imprese private. Beneficiari indiretti: 25000 abitanti di Ate + 25000 abitanti di Sicuani.

Risultati:

Il progetto genera un programma di sviluppo produttivo sostenibile (formazione, assistenza tecnica, tirocinio, certificazione),  un programma di commercializzazione (fiere, uso delle tecnologie, marketing, spazi di vendita, cataloghi), un programma di innovazione produttiva (disegno) con il sostegno alle iniziative di innovazione e un programma di consulenza di scambi tra produttrici (formazione e assistenza tecnica).

Il focus centrale è la formazione all’incidenza nelle politiche pubbliche, con una campagna di informazione diffusa, attraverso un programma di Radio Ideele, uno studio socio-imprenditoriale e un piano di trasformazione strutturale delle micro-imprese in organizzazioni solidali.

E’ prevista la “settimana sostenibile”: diffusione di buone pratiche e sistematizzazione del lavoro e del modello artigiane tessili e confezioniste, che raggiungono competenze imprenditoriali e capacità di innovazione nella realizzazione di prodotti di moda sostenibile e aumentano le loro vendite. Gruppi di donne del settore tessile/confezionista aumentano l’esercizio dei loro diritti sociali ed economici attraverso la partecipazione e l’incidenza nelle politiche pubbliche (servizio di sviluppo imprenditoriale, sistemi di controllo, sistemi di sicurezza, di salute) nonchè si struttura una strategia di azione per lo sviluppo economico locale che favorisca l’autonomia delle donne e metta in collegamento le organizzazioni del settore artigiano/tessile e della confezione con il settore pubblico locale e nazionale, imprese private, università, società civile.

Associazioni e partner coinvolti: ADEC-ATC  Asociación Laboral para el desarrollo, Mincetur – ministero commercio estero e turismo, RADIO IDEELE, AMEP – associazione delle donne impresarie del Perù.

Finanziatori: il progetto è finanziato dall’Unione Europea

Il progetto, nato dalla collaborazione di ASPEm con Don Ermanno Roccaro, missionario salesiano originario di Cantù, punta a limitare le conseguenze del problema della scarsità di acqua nella zona di Zway e Adamitullo in Etiopia.

La distanza dei punti di rifornimento di acqua dai villaggi e i costanti periodi di siccità incidono negativamente sulle capacità delle famiglie locali, che si dedicano prevalentemente all’allevamento, di auto sostentarsi e di far abbeverare le proprie mandrie.

 

Obiettivi

OBIETTIVO GENERALE:

  1. Migliorare la qualità di vita delle famiglie del villaggio di Adamitullo attraverso la messa a disposizione di acqua potabile per uso famigliare e per l’allevamento del bestiame.

OBIETTIVO SPECIFICO:

  1. Rendere economicamente autonomo un nucleo di 5 famiglie del villaggio di Adamitullo che già dispongono di un terreno agricolo e di un pozzo idrico, tramite la riattivazione del pozzo con una pompa idrica.

 

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

Adamitullo (Zwai), EtiopiaDurata:

 

Durata prevista: 8 mesi (marzo-ottobre 2019)

 

Beneficiari:

Diretti:

L riattivazione del pozzo tramite l’installazione della pompa idrica dà lavoro ed autosufficienza economica a 5 nuclei famigliari, per un totale di 33 persone, di cui 18 maschi e 15 femmine (11 minori, 2 anziani e 20 adulti sopra i 18 anni).

 

Indiretti:

140 famiglie di Adamitullo vedranno migliorata, nei prossimi mesi, la microeconomia della zona e avranno più facilmente a disposizione alimenti quali latte e burro e in casi di necessità potranno beneficiare dell’acqua del pozzo.

 

Attività:

  1. Acquisto la pompa idrica sommergibile trifasica da 7,5 KW e i tubi per l’irrigazione.
  2. Riattivazione pozzo (allacciamento alla rete energetica nazionale e alla sua installazione nel pozzo; pulizia del pozzo, collocazione della pompa, allacciamenti idraulici).
  3. Verifiche di funzionamento.
  4.  Formazione tecnica al custode del pozzo ed una formazione alle famiglie su modalità e “regole” di utilizzo dello stesso.

 

Finanziatori:

Caritas italiana

Il progetto si rivolge a produttori associati e non, di Organizzazioni Economiche Contadine (OECAs) e famiglie di produttori di due diverse zone della Bolivia, dove i partner del progetto hanno operato, negli anni, maturando esperienza e approfondendo la conoscenza dei territori e delle popolazioni locali.

Questa iniziativa vuole capitalizzare il lavoro svolto dai soggetti proponenti in passato e finalizzarla in un intervento di respiro nazionale integrato e articolato. L’attività avrà l’obiettivo di rafforzare famiglie di produttori di mais, amaranto ed ortaggi ed estendere la formazione a nuove famiglie.

 

Obiettivi

GENERALE:

Contribuire alla sicurezza alimentare e allo sviluppo locale delle comunità rurali dei dipartimenti di Tarija e Cochabamba.

 

SPECIFICO:

Aumentare l’agency economica e politica delle famiglie contadine associate delle comunità di Cochabamba e Tarija attraverso il consolidamento delle proprie competenze, la produzione e commercializzazione ecologica e la capacità d’incidenza.

 

Attività

Formazione  sul rafforzamento delle capacità produttive agro-ecologiche, generando proposte appropriate dal punto di vista culturale, ecologico e socio economico. Con le comunità nuove si realizzeranno corsi di sensibilizzazione ed informazione alle famiglie di agricoltori per la trasformazione dei propri sistemi di produzione di mais e amaranto.

 

Rafforzamento organizzativo, gestionale e finanziario delle OECAS, la creazione di un rete di produttori riunita in una piattaforma, la formazione all’organizzazione d’impresa sociale ed il valore aggiunto dei prodotti trasformati, creeranno migliori condizioni di vendita nei mercati locali e nazionali e nelle fiere nazionali ed internazionali.

 

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

Tarija: Cercado e San Lorenzo;

Cochabamba: Carcaje, Cercado, Sacaba, Totora, Arbieto, Tiraque, Independencia, Aiquile, Gizque, Vacas, Quillacollo.

 

Soggetto proponente: ASPEm – Associazione Solidarietà Paesi Emergenti

 

Partner di progetto: Fratelli dell’Uomo, Fundación Agrecol Andes, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – CREA-CI, Gruppo cooperativo – CGM

 

 

Durata prevista: 3 anni (a partire dal 1 giugno 2018)

Beneficiari:

DIRETTI:

1621 produttori agricoli (791 donne; 830 uomini).

 

INDIRETTI:

Consumatori di Cochabamba e Tarija, autorità locali e regionali; studiosi ed esperti agronomi.

Utenti internet sensibili alle tematiche della cooperazione internazionali, alle tematiche ambientali e della produzione biologica (50.000 mensili). Soggetti della società civile che partecipano ad iniziative legate alle tematiche della sovranità alimentare e del consumo critico.

 

Finanziatori:

AICS –  Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

L’intervento nasce dal progetto Piccoli Semi, Grandi Opportunità e punta a migliorare la dieta alimentare dei bambini di Tarija, attraverso la fornitura di una merenda sana all’interno dell’ambiente scolastico.

Obiettivi

OBIETTIVO GENERALE:

  1. Migliorare la sicurezza alimentare per le bambine ed i bambini in età scolare dei municipi di San Lorenzo e Cercado – Tarija , Bolivia

OBIETTIVO SPECIFICO:

  1. Ottenere da parte di APAT (associazione Produttori Agro-ecologici Tarija), l’appalto per la distribuzione della merenda scolastica e/o dei cestini alimentari in tutte le scuole pubbliche nei municipi di San Lorenzo e Cercado del Dipartimento di Tarija.

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

  • Comune di Cercado e Comune di San Lorenzo, regione di Tarija, Bolivia;

 

Soggetto proponente: ASPEm – Associazione Solidarietà Paesi Emergenti

Partner di progetto: RENACC-Tarija; APAT (Associazione Produttori Agro-ecologici Tarija)

 

Durata prevista: 1 anno (a partire dal 1 giugno 2018)

Beneficiari:

Diretti:

250 alunni tra bambine ed bambini di 12  unità educative di San Lorenzo e Cercado

 

Indiretti:

famiglie di produttori e produttrici di amaranto

 

Attività:

  1. Formazione dei tecnici che si occuperanno della trasformazione dell’amaranto
  2. Certificazione dei prodotti trasformati
  3. Produzione dei derivati dell’amaranto
  4. Ottenimento appalto pubblico per la distribuzione della merenda scolastica
  5. Sensibilizzazione nelle scuole sulle proprietà nutritive dell’amaranto e sull’importanza di un’alimentazione sana

 

Finanziatori:

8xmille Chiesa Valdese

Il progetto è orientato a migliorare le condizioni di vita della popolazione rurale delle valli intorno alle città di Tarija e San Lorenzo, nel Dipartimento di Tarija. Si pensa di raggiungere tale obiettivo tramite la produzione ecologica di amaranto, un prodotto tradizionale della zona, che in questi ultimi anni sta avendo un discreto successo nel mercato nazionale ed internazionale. Grazie ai migliori prezzi e alle possibilità di accedere a mercati di qualità come quello biologico, si vuole aumentare il reddito agricolo delle famiglie di produttori e quindi le loro possibilità economiche di accedere a condizioni migliori di vita.

Obiettivi

OBIETTIVO GENERALE:

  1. Contribuire al miglioramento delle condizioni economiche di vita dei produttori e delle produttrici di 13 comunità del municipio di San Lorenzo e Cercado della regione di Tarija.

OBIETTIVO SPECIFICO:

  1. Consolidare un approccio agro-ecologico nella valorizzazione dell’amaranto nei municipi di San Lorenzo e Cercado del dipartimento di Tarija.

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

  • Comune di Cercado, parrocchia San Martin de Porres, provincia di Cercado, Diocesi di Tarija, regione di Tarija, Bolivia;
  • Comune di San Lorenzo, parrocchia Villa Fàtima, provincia di Eustaquio Mendez, Diocesi di Tarija, Regione Tarijaa, Bolivia.

 

Soggetto proponente: ASPEm – Associazione Solidarietà Paesi Emergenti

Partner di progetto: RENACC-Tarija

 

Durata prevista: 18 mesi (a partire dal 15 Ottobre 2017)

Beneficiari:

Diretti:

200 famiglie di produttori e produttrici delle 3 subcentrales rurali di Cercado e San Lorenzo per un totale di 1000 persone se si calcola una media di 5 persone a famiglia.

 

Indiretti:

Municipio di San Lorenzo: 85 comunità.

Municipio rurale di Cercado: 20 comunità.

 

Azioni:

Il progetto prevede azioni rivolte a migliorare e sviluppare i livelli di produzione, certificare la produzione biologica e la trasformazione dell’amaranto e la sua commercializzazione. La trasformazione del grano di amaranto ha l’obiettivo di incrementare il valore aggregato del prodotto e offrire posti di lavoro, beneficiando il produttore in termini di prezzo di vendita. I produttori hanno espresso il desiderio di migliorare la fabbricazione, diversificare la produzione ed aprirsi a nuovi mercati, superando difficoltà quali la scarsa offerta, problemi legati al processo di trasformazione, aspetti legali e burocratici, accesso ai capitali e alla logistica per la vendita dei prodotti.

 

Attività:

  1. Formazione di produttrici e produttori agli ammendanti organici e ai sistemi agroforestali.
  2. Certificazione del seme di amaranto.
  3. Costruzione di cisterne di cemento armato e pozzi con geo-membrana.
  4. Appoggio e rafforzamento al comitato di garanzia del SPG.
  5. Assistenza tecnica e monitoraggio al processo di certificazione biologica degli appezzamenti.
  6. Standardizzazione dei derivati del grano di amaranto.
  7. Ottenimento del registro sanitario dei derivati del grano di amaranto.
  8. Formazione nella commercializzazione del grano di amaranto e dei suoi derivati.
  9. Sviluppo dell’immagine aziendale e materiale relazionato ai prodotti e all’associazione.
  10. Rafforzamento organizzativo ai dirigenti della UPC e dell’associazione.

 

Finanziatori:

Conferenza Episcopale Italiana (CEI), Fondazione Prima Spes