Il progetto è orientato a migliorare le condizioni di vita della popolazione rurale delle valli intorno alle città di Tarija e San Lorenzo, nel Dipartimento di Tarija. Si pensa di raggiungere tale obiettivo tramite la produzione ecologica di amaranto, un prodotto tradizionale della zona, che in questi ultimi anni sta avendo un discreto successo nel mercato nazionale ed internazionale. Grazie ai migliori prezzi e alle possibilità di accedere a mercati di qualità come quello biologico, si vuole aumentare il reddito agricolo delle famiglie di produttori e quindi le loro possibilità economiche di accedere a condizioni migliori di vita.

Obiettivi

OBIETTIVO GENERALE:

  1. Contribuire al miglioramento delle condizioni economiche di vita dei produttori e delle produttrici di 13 comunità del municipio di San Lorenzo e Cercado della regione di Tarija.

OBIETTIVO SPECIFICO:

  1. Consolidare un approccio agro-ecologico nella valorizzazione dell’amaranto nei municipi di San Lorenzo e Cercado del dipartimento di Tarija.

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

  • Comune di Cercado, parrocchia San Martin de Porres, provincia di Cercado, Diocesi di Tarija, regione di Tarija, Bolivia;
  • Comune di San Lorenzo, parrocchia Villa Fàtima, provincia di Eustaquio Mendez, Diocesi di Tarija, Regione Tarijaa, Bolivia.

 

Soggetto proponente: ASPEm – Associazione Solidarietà Paesi Emergenti

Partner di progetto: RENACC-Tarija

 

Durata prevista: 18 mesi (a partire dal 15 Ottobre 2017)

Beneficiari:

Diretti:

200 famiglie di produttori e produttrici delle 3 subcentrales rurali di Cercado e San Lorenzo per un totale di 1000 persone se si calcola una media di 5 persone a famiglia.

 

Indiretti:

Municipio di San Lorenzo: 85 comunità.

Municipio rurale di Cercado: 20 comunità.

 

Azioni:

Il progetto prevede azioni rivolte a migliorare e sviluppare i livelli di produzione, certificare la produzione biologica e la trasformazione dell’amaranto e la sua commercializzazione. La trasformazione del grano di amaranto ha l’obiettivo di incrementare il valore aggregato del prodotto e offrire posti di lavoro, beneficiando il produttore in termini di prezzo di vendita. I produttori hanno espresso il desiderio di migliorare la fabbricazione, diversificare la produzione ed aprirsi a nuovi mercati, superando difficoltà quali la scarsa offerta, problemi legati al processo di trasformazione, aspetti legali e burocratici, accesso ai capitali e alla logistica per la vendita dei prodotti.

 

Attività:

  1. Formazione di produttrici e produttori agli ammendanti organici e ai sistemi agroforestali.
  2. Certificazione del seme di amaranto.
  3. Costruzione di cisterne di cemento armato e pozzi con geo-membrana.
  4. Appoggio e rafforzamento al comitato di garanzia del SPG.
  5. Assistenza tecnica e monitoraggio al processo di certificazione biologica degli appezzamenti.
  6. Standardizzazione dei derivati del grano di amaranto.
  7. Ottenimento del registro sanitario dei derivati del grano di amaranto.
  8. Formazione nella commercializzazione del grano di amaranto e dei suoi derivati.
  9. Sviluppo dell’immagine aziendale e materiale relazionato ai prodotti e all’associazione.
  10. Rafforzamento organizzativo ai dirigenti della UPC e dell’associazione.

 

Finanziatori:

Conferenza Episcopale Italiana (CEI), Fondazione Prima Spes