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Competences + è una partnership strategica tra 4 partner europei: ADICE (France), EPN (Regno Unito), ASPEm (Italia) e Blinc (Germania).

Nell’ambito di questo progetto biennale, è stata creata un’applicazione mobile per venire incontro alle abitudini attuali dei giovani che gestiscono la maggior parte delle loro attività sui loro telefoni cellulari.

L’obiettivo dell’applicazione Competences+ è raccogliere l’esperienza di chi partecipa ad esperienze di mobilità internazionale. Durante i loro periodi al’estero saranno in grado di scattare foto, scrivere la loro storia e tenere il ricordo del loro progetto di mobilità direttamente sul telefono.

Al termine della mobilità internazionale, le esperienze e le testimonianze registrate dai partecipanti posson essere esportate direttamente dai loro telefoni in formato PDF.

Con l’idea di un diario di bordo, il portfolio di esperienze e testimonianze può essere utilizzato per raccontare il progetto di mobilità a futuri datori di lavoro.

L’applicazione Competences+ consente inoltre ai partecipanti di analizzare le competenze acquisite durante la loro mobilità e di valutare le esperienze professionali che consentono loro di sviluppare nuove competenze come esempi concreti da presentare durante colloqui di lavoro.

Nell’applicazione telefonica, i partecipanti avranno accesso diretto a varie schede informative utili per preparare il loro ritorno dal progetto di mobilità. In base agli obiettivi degli utenti (studio, ricerca di lavoro, creazione di imprese, ecc.), i fogli tematici presentano la situazione e le offerte disponibili nei quattro paesi partner del progetto.

Un opuscolo delle 8 competenze chiave dell’Unione Europea sulla formazione permanente è disponibile anche per il download alla fine della mobilità. Ogni partecipante può valutare le proprie competenze e il loro sviluppo e confrontarle prima e dopo la mobilità.

Ciò aiuterà i giovani a identificare le proprie competenze e risorse e a verbalizzarle per presentare le proprie esperienze.

L’applicazione, scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play, è disponibile in francese e inglese.

Nelle ultime settimane hanno preso servizio gli ultimi 3 volontari del progetto SuD HAV.

Con Marta, Edoardo e Cristina, sono 9 i giovani partiti con ASPEm grazie al programma EU Aid Volunteers.

Marta resterà fino ai primi di luglio 2019 a Shianda, villaggio nella regione del Kenya Occidentale, a supporto dei progetti di sviluppo comunitario dell’associazione Wefoco. 

 

Anche Edoardo ha cominciato un periodo di servizio di 6 mesi; in Bolivia contribuirà alle attività di sensibilizzazione e tutela dei minori della Fundación Munasim Kullakita.

 

Cristina invece collaborerà per 9 mesi con Aprodeh alla formazione  del personale locale nell’ambito della scrittura e gestione di progetti.

 

Da sinistra, Edoardo, Cristina e Marta durante la formazione prima della partenza

Altri 12 EU Aid Volunteer verranno inviati in Palestina, Bolivia, Perù, Kenya, India e Nepal a partire da giugno con il progetto SuD HAV 2.

 

Il 19 giugno 2019 si è svolto a Milano il seminario di avvio del progetto Green School, che ha coinvolto circa 200 persone tra insegnanti e attori del territorio lombardi.

Dopo i saluti istituzionali, alcune reti già attive e vincenti in Lombardia hanno condiviso la propria esperienza in ambito ambientale e di sostenibilità, portando esempi concreti e utili ai presenti (i materiali sono consultabili qui).

 

Le attività del progetto Green School sono state introdotte da Alfredo Somoza, presidente di CoLomba, che ha messo l’accento su come il tema della salvaguardia dell’ambiente e la tutela dei diritti umani siano strettamente connessi. Per questo motivo, Green School si inserisce perfettamente nei progetti di Educazione alla Cittadinanza Globale in Lombardia.

Abbiamo avuto ottimi riscontri dalle scuole a cui è stato proposto Green School e siamo fiduciosi di poter continuare con questo spirito con la promozione e la prima programmazione delle attività, insieme a tutti i partner.

Roma, 21 gennaio 2019

Comunicato stampa

Di fronte all’ennesima tragedia nel Mediterraneo, a chi scappando dall’inferno della Libia trova la morte a pochi chilometri dalle coste europee; di fronte a coloro che ancora strumentalmente accusano le ONG di voler far invadere il nostro Continente, quando invece, come in questo caso, è intervenuta la Marina italiana ed un mercantile a dare soccorso, e di fronte a una Guardia costiera libica, che ancor oggi riceve l’appoggio dal nostro Governo, e che dichiara di essere in avaria!

Di fronte a quanto sta accadendo FOCSIV e i suoi Soci non tacciono. Anzi invitano le organizzazioni della società civile, le parrocchie, i quartieri, i Comuni, a dichiararsi porti aperti. Porti aperti alla responsabilità umanitaria come risposta alla sofferenza umana, porti aperti per offrire sostegno e accoglienza. Porti sul nostro territorio, come esempio per centinaia di porti aperti in tutta Europa, nei paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del mondo tutto, di quello che ancora si definisce semplicemente umano.” ha dichiarato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV.

Tutte le accuse di collusione tra ONG e trafficanti sono cadute nel vuoto. Nel frattempo, si susseguono nuovi allarmi di imbarcazioni alla deriva con carichi di persone riconsegnate alla Libia. Mentre Malta, Italia e l’Europa tutta, si sottraggono al dovere umanitario e di coscienza: di salvare vite umane, in un balletto di cinico scarico di responsabilità.

 

La questione non sono le ONG, è la guerra, l’insicurezza, la detenzione dei migranti in centri di tortura, la collusione tra milizie, trafficanti e guardia costiera libica. L’irresponsabilità di governi indifferenti, cinici o, peggio, anch’essi collusi con le milizie locali per assicurarsi le fonti petrolifere, chiudendo gli occhi di fronte alle atrocità dello schiavismo e dello sfruttamento.

 

Sta in questo il fallimento del Governo italiano e dell’Unione europea.

 

L’unica soluzione è una forte pressione della comunità internazionale per costituire centri di accoglienza degni di questo nome, per dar seguito ai corridoi umanitari e alle operazioni di reinsediamento da attuare con qualsiasi paese civile, africano, europeo, di altri continenti, che si dichiari disposto a dare asilo.

E questo si può e si deve fare se viene data applicazione al Global Compact per i Rifugiati (già firmato dall’Italia, e di cui nessuno parla) e a quello per le migrazioni, che il Parlamento italiano dovrebbe approvare senza se e senza ma, applicando con coerenza una politica estera fondata sui diritti umani e non sugli interessi economici.

 

Ufficio Stampa FOCSIV – Volontari nel mondo

Giulia Pigliucci 335 6157253  ufficio.stampa@focsiv.it

Valentina Citati comunicazione social 3495301102 comunicazione@focsiv.it

Marta Francescangeli Tel. 06 6877867  m.francescangeli@focsiv.it

ASPEm ha creato un modulo formative di 2 giorni per favorire l’accesso al mondo del lavoro attraverso la volarizzazione delle competenze acquisite durante periodi di volontariato o mobilità all’estero.

Il modulo è uno degli obiettivi di Competences+, un progetto Erasmus+, realizzato da ASPEm con l’associazione francese ADICE (capofila), la britannica EPN e la tedesca Blinc.

L’obiettivo della formazione è aiutare chi ritorna da un’esperienza di mobilità internazionale a inquadrare e presentare le competenze acquisite all’estero in vista della ricerca di un impiego.

 

I due giorni di formazione propongono attività che permettono ai partecipanti di definire in maniera precisa le competenze acquisite e di descriverle durante un colloquio di lavoro.

 

Con dinamiche e attività di gruppo ci partecipanti faranno un’analisi delle proprie esperienze professionali presenti e passate per riconoscere l’acquisizione di competenze concrete attraverso il confronto con gli altri.

 

Durante i due giorni di lavoro vengono anche proposti anche un’analisi del mondo del lavoro e alcuni esercizi pratici per identificare negli annunci di lavoro i requisiti di cui i candidati sono in possesso.

 

La formazione vuole quindi approfondire la conoscenza delle competenze professionali in ambito internazionale.

 

Dopo una presentazione generale, i partecipanti vengono coinvolti in attività con i seguenti obiettivi:

  1. Ricevere riscontri sull’esperienza di mobilità
  2. Aiutarli a verbalizzare le proprie esperienze
  3. Aiutarli a verbalizzare le possibili scelte future

 

Le principali attività comprendono:

  • Chi sono? Presentazione del proprio presente, passato e futuro
  • Cosa so fare davvero? Mi presento agli altri attraverso il mio bilancio delle competenze
  • Cosa posso fare ora con questa esperienza? Presentazione di opportunità di lavoro

 

Il modulo di formazione è disponibile a tutte le organizzazioni interessate e potrà essere incluso nelle regolari attività di accompagnamento al rientro da esperienze di mobilità.

Aperte le selezioni per 5 EU Aid Volunteer

ASPEm cerca 5 volontari umanitari da inviare per un anno in Perù presso Aprodeh e in Bolivia presso Fundación Munasim Kullakita.

In Perù, 2 volontari verranno coinvolti nelle attività di agroecologia di Aprodeh ad Abancay e Ayacucho, mentre il terzo volontario supporterà l’associazione nelle attività di sensibilizzazione sui diritti umani nella sua sede di Ayacucho.

In Bolivia, i 2 volontari verranno inseriti nei progetti di tutela dei minori gestiti da Fundación Munasim Kullakita nelle città di La Paz ed El Alto.

La descrizione delle posizioni e le istruzioni per candidarsi sono disponibili cliccando su ciascuna posizione:

  1. Agronomo – Ayacucho, Perù
  2. Agronomo – Abancay, Perù
  3. Comunicatore – Ayacucho, Perù
  4. Operatore sociale – La Paz/El Alto, Bolivia
  5. Psicologo/Educatore – La Paz/El Alto, Bolivia

É possibile fare domanda fino al 20/12/2018.

Il processo di selezione prevede un colloquio preliminare online (gennaio 2019) e un periodo di formazione (1 mese online e 2 settimane presenziali tra febbraio e aprile 2019) per valutare le competenze dei candidati. Prima della partenza, prevista per luglio 2019, i volontari dovranno partecipare ad una settimana di preparazione specifica presso la sede di ASPEm (maggio 2019).

L’invio è parte del progetto SuD HAV 2  (iniziativa EU Aid Volunteers).

Per maggiori informazioni scrivere a: enrica.valentini@aspem.org

Mobi_Volontariato

Il progetto “Sustainable Development through Humanitarian Aid Volunteers – SuD HAV” nasce dal progetto di capacity building PHASE con l’obiettivo di sostenere associazioni di paesi extra UE con volontari umanitari esperti per lavorare in progetti locali e per aiutare i loro beneficiari.

Le organizzazioni invianti (francese, italiana e estone), recluteranno, prepareranno, invieranno e valuteranno 45 volontari europei in 10 paesi in via di sviluppo (Tailandia, Nepal, India, Uganda, Kenia, Ghana, Peru, Bolivia, Ucraina e Palestina) per progetti di volontariato che vanno dai 6 ai 12 mesi. Le attività di volontariato si svolteranno principalmente nei settori dell’educazione, sviluppo comunitario, sviluppo gestionale, salute, sicurezza alimentare, agricoltura.

Accanto all’invio dei volontari, il progetto include diverse attività formative per rafforzare le capacità delle organizzazioni partecipanti nella gestione dei volontari.

Partner di progetto e volontari assicureranno lo svolgimento di attività di diffusione e e promozione delle attività progettuali e de loro risultato, e di promozione dell’iniziativa.

 

EUAV ASPEm SUD HAV

Obiettivi

  1. Fornire supporto alle organizzazioni ospitanti e ai loro beneficiari attraverso l’invio di 45 EU Aid Volunteers per rinforzare i loro progetti di aiuto umanitario, riabilitazione e sviluppo e costruzione di resilienza.
  2. Mantenere relazioni solide tra i 13 partner di progetto e rafforzare le capacità dei 10 partners Extra-UE.
  3. Assicurare la visibilità del progetto e e realizzare uno studio d’impatto dell’iniziativa EU Aid Volunteers.

 

Durata: 01/12/2017 – 30/11/2019

Beneficiari:

le associazioni ospitanti situate nei paesi in via di sviluppo, le comunità dove le associazioni operano.

 

 

Attività:

1 – Invio di volontari

1. Thailand (Songkhla)

4 volontari (1 senior, 3 junior)
Partner: DaLaa
Settore:Sviluppo comunitario e gestione di progetto

 

2. Nepal (Kathmandu, Tarakeshwor, Okharpauwa)

6 volontari (2 junior, 4 senior)
Partner: VIN
Settore: Gestione progetti, educazione e sensibilizzazione, gestione volontari

 

3. India (Bhubaneswar)

5 volontari (3 junior, 2 senior)
Partner: OSVSWA
Settore: Gestione progetti, educazione e sensibilizzazione, gestione emergenze, sicurezza alimentare, gestione volontari

 

4. Kenya (Shianda)

6 volontari (1 junior, 7 senior)
Partner: Wefoco
Settore: Gestione progetti, educazione e sensibilizzazione, salute, sicurezza alimentare, sviluppo comunitario

 

5. Ukraina (Kyiv, Severodonetsk)

3 volontari (2 junior, 1 senior)
Partner: Postup
Settore: Educazione e sensibilizzazione,

6. Palestina (Nabus)*

2 volontari (junior)
Partner: HSA
Settore: Educazione e sensibilizzazione

*per ragioni di sicurezza l’invio in Palestina è stato sospeso a giugno 2018. I volontari sono quindi stati inviati in Kenya e Bolivia.

 

7.  Bolivia (La Paz, EL Alto)

2 volontari (junior)
Partner: Fundación Munasim Kullakita
Settore: Tutela dell’infanzia

 

8. Perù (Lima, Abancay, Ayacucho)

5 volontari (4 junior, 1 senior)
Partner: Aprodeh
Settore: Gestione progetti, gestione volontariato, agroecologia, diritti umani, educazione e sensibilizzazione

 

9.  Uganda (Nansana Arua, Pakwach, Kikooba)

6 volontari (2 junior, 4 senior)
Partner: UPA
Settore: Sviluppo comunitario, questioni di genere, ICT, sicurezza alimentare

 

10. Ghana (Kongo)

6 volontari (3 junior, 3 senior)
Partner: KoCDA
Settore: Sviluppo comunitario, questioni di genere, ICT, sicurezza alimentare

 

 

2 – Incontri di coordinamento, formazione, sopralluoghi e valutazioni.

3 – Visibilità

 

Finanziatori:

il progetto è co-finanziato dall’Unione Europea.

 

EVA è un progetto di capacity building nel quadro dell’iniziativa EU Aid Volunteers.

Il progetto coinvolge 10 associazioni, 3 europee, ASPEm, Apy (Spagna) e Adice (Francia), e 7 di paesi exra-UE, ASPEm Bolivia, ASPEm Perù, Centro de Promociòn de la Mujer Gregoria Apaza (Bolivia), GDCA – Ghana Developing Communities Association, Dejavato Foundation (Indonesia), Jeevan Rekha Parishad (India), e ASTICUDE – Association Thissaghnasse pour la Culture et le Dèveloppement (Marocco).

L’ambizione del progetto è quella di migliorare le capacità di gestione del volontariato delle organizzazioni coinvolte e di ottenere la certificazione per inviare e ricevere volontari attraverso il programma EU Aid Volunteers.

Obiettivi

  1. Assistere 7 organizzazioni di paesi terzi così che ottengano capacità considerevoli e la conoscenza riguardo il funzionamento degli Aiuti Umanitari ed i principi e il valore del volontariato.
  2. Assistere 7 organizzazioni di paesi terzi nella realizzazione di regole di sicurezza e di un progetto logistico per attestare la sicurezza negli interventi di Aiuto Umanitario.
  3. Assistere 7 organizzazioni di paesi terzi nella realizzazione della valutazione di necessità e nell’analisi situazionale per assicurare un intervento di volontariato rilevante in contesto di Aiuto Umanitario.
  4. Assistere 7 organizzazioni di paesi terzi in modo che sviluppino forti capacità e la conoscenza per ottenere capacità gestionali di alto livello in contesto di Aiuto Umanitario.
  5. Assicurare la visibilità del programma e la buona riuscita e diffusione dei risultati del progetto fornendo i mezzi per coltivarne l’impatto a livello locale, nazionale, europeo ed internazionale.

Risultati attesi

  • Le 7 organizzazioni di paesi terzi hanno adottato i principi di Aiuto Umanitario nei propri standard operativi.
  • Le 7 organizzazioni dei paesi terzi hanno riconosciuto l’importanza del volontariato nello svolgimento delle loro attività e assicurano riconoscimento ai volontari.
  • Le 7 organizzazioni dei paesi terzi sono in grado di promuovere volontariato in loco e online.

 

Durata: 08/01/2018 – 15/12/2019

Beneficiari:

Operatori delle organizzazioni coinvolte che lavorano nell’area della gestione del volontariato.

 

Attività:

1 – Coordinamento tra organizzazioni di invio

2 – Scambio di esperienze e formazione tra organizzazioni di invio e accoglienza

3 – Certificazione come organizzazioni di invio e accoglienza di EU Aid Volunteers

4 – Promozione dell’iniziativa EU Aid Volunteers

 

Finanziatori:

il progetto è co-finanziato dall’Unione Europea.

 

Il progetto, che rientra nei partenariati strategici-KA2 dell’iniziativa Erasmus+, nel settore gioventù dell’Unione Europea si pone lo scopo di valorizzare le competenze di ogni volontario per creare uno scambio tra capacità e strumenti propri di ciascuno per meglio regolare e valorizzare i rendimenti di associazioni e singoli, apprendendo maggiormente le proprie competenze e avendo strumenti più utili per accedere al mondo del lavoro.

Obiettivi:

OBIETTIVO GENERALE:

valorizzare le competenze di ogni volontario per creare uno scambio tra capacità e strumenti propri di ciascuno per meglio regolare e valorizzare i rendimenti di associazioni e singoli.

OBIETTIVI SPECIFICI:

  • icerca tramite questionari sulle competenze tra 100 impiegati operanti nei paesi partner
  • rilascio di una applicazione per dispositivi mobili
  • creazione di una formazione online che riunisca tutte le opportunità in ogni paese partner suddivisa in due parti:
      1. creazione di un proprio CV e di una lettera di preparazione delle domande di lavoro integrata con le proprie competenze specifiche acquisite
      2. specifica per ogni paese, che orienti i partecipanti tra le diverse strutture dei progetti
  • creazione di una formazione per una trentina di volontari da preparare dopo aver raccolto i contributi di tutti i partecipanti
  • diffusione e condivisione dei dati raccolti in tutti i paesi dei partner
  • trasferibilità (brochure e download saranno scaricabili in tutte lingue dei partner)

 

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

quattro diversi paesi europei (Italia, Francia, Germania, Inghilterra) con il fine di raggiungere almeno 30 organizzazioni e 100 impiegati, ogni associazione sarà responsabile di una diversa fase. Le associazioni partner sono: EPN, Blinc, ADICE, ASPEm.

Durata:
24 mesi, dal 1 novembre 2017 al 31 ottobre 2019

 

Beneficiari:

i volontari impiegati nelle associazioni partner e le associazioni stesse

 

Azioni:

1. EPN

inizierà le sue operazioni dal gennaio 2017 con l’obiettivo di realizzare uno studio, somministrando questionari, tra i partecipanti, sulle competenze possedute e richieste. Consultabile poi da tutti i partner. Rilascerà l’analisi definitiva entro settembre 2018.

2. Blinc (blended learning institutions’ cooperative)

cooperativa europea che si occupa della mediazione tra lingue e culture diverse, scambio di conoscenze, coordina una rete transnazionale di sviluppatori di contenuti multimediali. Nell’ambito di questo progetto si occuperà della preparazione e formazione online a partire dal gennaio 2019, rilasciando la versione finale a luglio 2019.

3. ADICE

associazione francese per lo sviluppo e la promozione dell’uguaglianza di opportunità in ambito cittadino ed europeo. Nel progetto si occuperà del rilascio di una app per dispositivi mobili con la creazione finale di un file PDF stampabile che riassume la storia di ogni volontario, a partire da gennaio 2019 e versione finale entro luglio 2019.

4. ASPEm

si occuperà di una due giorni di formazione dei volontari partecipanti con lo scopo di valutare tutte le competenze acquisite. A partire da gennaio 2019, con versione finale entro luglio 2019.

 

Finanziatori:

il progetto è finanziato dall’Unione Europea – Erasmus+.

 

 

Il progetto “Sustainable Development through Humanitarian Aid Volunteers – SuD HAV 2” è la continuazione del progetto SuD HAV. Come il precedente, punta a sostenere associazioni di paesi extra UE con volontari umanitari esperti per lavorare in progetti locali e per aiutare i loro beneficiari. Le organizzazioni invianti (francese, italiana e estone), recluteranno, prepareranno, invieranno e valuteranno 44 volontari europei in 10 paesi in via di sviluppo (Tailandia, Nepal, India, Uganda, Kenia, Ghana, Peru, Bolivia, Ucraina e Palestina) per progetti di volontariato che vanno dai 6 ai 12 mesi. Le attività di volontariato si svolteranno principalmente nei settori dell’educazione, sviluppo comunitario, sviluppo gestionale, salute, sicurezza alimentare, agricoltura.

Accanto all’invio dei volontari, il progetto includerà diverse attività formative per rafforzare le capacita delle organizzazioni partecipanti nella gestione dei volontari. Numerose visite di studio e verranno realizzate dai partner extra-UE per coinvolgere e condividere la loro esperienza co altre associazioni del loro territorio.

Partner di progetto e volontari assicureranno lo svolgimento di attività di diffusione e e promozione delle attività progettuali e de loro risultato, e di promozione dell’iniziativa.

 

Obiettivi

OBIETTIVI GENERALI:

  1. Migliorare i progetti dei partner locali (nuovi metodi, strumenti e competenze);
  2. Migliorare il coordinamento dei progetti umanitari e di volontariato dei partner extra UE;
  3. Raggiungere e sviluppare un nuovo progetto umanitario per supportare le comunità locali;
  4. Acquisire nuove competenze e nuove esperienze come volontario EU Aid;
  5. Spargere ampiamente i valori, le attività, i risultati del progetto EU Aid Volunteers e global iniziative.

OBIETTIVI SPECIFICI:

  1. Supporto delle organizzazioni ospitanti e dei suoi beneficiari attraverso l’invio di 44 EU Aid Volunteers per rinforzare i loro progetti di aiuto umanitario, riabilitazione e sviluppo e costruzione di resilienza.
  2. Mantenere relazioni solide tra i 13 partner di progetto e rafforzare le capacità dei 10 partners Extra-UE e altre organizzazioni locali.
  3. Assicurare la visibilità del progetto e dell’iniziativa EU Aid Volunteers.

 

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

Il progetto unisce 13 partner: 3 dall’UE (organizzazioni invianti) e 10 da paesi in via di sviluppo (organizzazioni ospitanti) e si svolgerà nei luoghi in cui tali associazioni operano.

Durata: 01/10/2018 – 30/09/2020

Beneficiari:

le associazioni ospitanti situate nei paesi in via di sviluppo, 4.000 membri delle comunià locali, 1.100 studenti, 1.100 bambini, 200 leader locali.

 

Azioni:

Tutti i volontari parteciperanno a training sulla sicurezza prima della partenza. Durante la primavera 2019, visite di studio saranno effettuate dai partner UE in ogni extra-UE partner per definire i bisogni e le attività che saranno svolte dai volontari. Durante queste visite alcuni metodi e strumenti saranno condivise dai partner UE con quelli extra-UE per sviluppare la loro elasticità riguardo al loro contesto locale e riguardo agli eventuali rischi. A giugno 2019, i partner extra-UE avranno l’opportunità di partecipare a una sessione di formazione su tematiche rilevanti legatti alla gestione del volontariato umanitario. Infine, nell’estate 2020, visite di valutazione permetteranno di assicurare che tutte le misure e gli strumenti siano stati creati attraverso i progetti al fine di costruire resilienza e limitare rischi futuri  in seguito alla chiusura del progetto.

 

Attività:

1 – Invio di volontari

1. Thailand (Songkhla)

2 volontari  (1 senior, 1 junior)
Partner:  DaLaa – Settore: Educazione e gestione di progetto

 

2. Nepal (Kathmandu, Tarakeshwor, Okharpauwa)

6 volontari (2 junior, 4 senior)
Partner: VIN
Settore: Gestione progetti, educazione e sensibilizzazione, gestione volontari

 

3. India (Bhubaneswar)

5 volontari (3 junior, 2 senior)
Partner: OSVSWA
Settore: Gestione progetti, educazione e sensibilizzazione, gestione emergenze, sicurezza alimentare,gestione volontari

 

4. Kenya (Shianda)

8 volontari (1 junior, 7 senior)
Partner: Wefoco
Settore: Gestione progetti, educazione e sensibilizzazione, salute, sicurezza alimentare, sviluppo comunitario

 

5. Ukraina (Kyiv, Severodonetsk)

4 volontari (3 junior, 1 senior)
Partner: Postup
Settore: Comunicazione, educazione e sensibilizzazione, gestione emergenze

 

6. Palestina (Nabus)

2 volontari (junior)
Partner: HSA
Settore: Educazione e sensibilizzazione

 

7.  Bolivia (La Paz, EL Alto)

3 volontari (junior)
Partner: Fundación Munasim Kullakita
Settore: Comunicazione, tutela dell’infanzia

 

8. Perù (Lima, Abancay, Ayacucho)

5 volontari (junior)
Partner: Aprodeh
Settore: Gestione progetti, agroecologia, educazione e sensibilizzazione

 

9.  Uganda (Nansana Arua, Pakwach, Kikooba)

5 volontari (2 junior, 3 senior)
Partner: UPA
Settore: Sviluppo comunitario, questioni di genere, ICT, sicurezza alimentare

 

10. Ghana (Kongo)

Partner: KoCDA
Settore: Gestione progetti, sicurezza alimentare, questioni di genere

 

2 – Incontri di coordinamento, formazione, sopralluoghi e valutazioni, visite di studio

3 – Visibilità

 

Finanziatori:

il progetto è co-finanziato dall’Unione Europea.