ASPEm sta selezionando un/a PROGETTISTA da inserire nella sua operatività in Italia.

Scadenza candidature: 31 gennaio 2023
Contratto: 12 mesi (rinnovabile)

Inserimento: febbraio 2023
Sede di lavoro: Cantù (Co) – Via Dalmazia 2 – Italia

Descrizione
ASPEm sta selezionando un/a PROGETTISTA da inserire nell’ufficio progetti presso la sede di
Cantù (CO), con competenze in progettazione, ricerca e selezione bandi, gestione e
monitoraggio progetti, relazione con i Donor.

Competenze e Compiti
• Competenze e capacità nell’ambito della progettazione – dimostrabile esperienza, anche non continuativa (studi e/o lavoro)
• Competenza nella ricerca/lettura di bandi e opportunità di finanziamento progetti
• Ottima conoscenza della lingua inglese (eventuale seconda lingua: spagnolo)
• Disponibilità a missioni in paesi europei ed extraeuropei
• Ottima padronanza del pacchetto Office
• Capacità di lavorare sia in gruppo sia in maniera autonoma e di organizzare il lavoro nel rispetto di scadenze

I candidati qualificati interessati alla posizione dovranno inviare la propria candidatura ad aspem@aspem.org entro il 31 gennaio 2023, indicando nell’oggetto “Candidatura Progettista”. La candidatura dovrà essere corredata da:
1. Curriculum vitae aggiornato (sintetico)
2. Due referenze complete di dati di contatto e autorizzazione al contatto

Saranno contattati solo i candidati con CV pertinente per un colloquio di preselezione.

Il progetto, nato dalla collaborazione di ASPEm con Don Ermanno Roccaro, missionario salesiano originario di Cantù, punta a limitare le conseguenze del problema della scarsità di acqua nella zona di Zway e Adamitullo in Etiopia.

La distanza dei punti di rifornimento di acqua dai villaggi e i costanti periodi di siccità incidono negativamente sulle capacità delle famiglie locali, che si dedicano prevalentemente all’allevamento, di auto sostentarsi e di far abbeverare le proprie mandrie.

 

Obiettivi

OBIETTIVO GENERALE:

  1. Migliorare la qualità di vita delle famiglie del villaggio di Adamitullo attraverso la messa a disposizione di acqua potabile per uso famigliare e per l’allevamento del bestiame.

OBIETTIVO SPECIFICO:

  1. Rendere economicamente autonomo un nucleo di 5 famiglie del villaggio di Adamitullo che già dispongono di un terreno agricolo e di un pozzo idrico, tramite la riattivazione del pozzo con una pompa idrica.

 

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

Adamitullo (Zwai), EtiopiaDurata:

 

Durata prevista: 8 mesi (marzo-ottobre 2019)

 

Beneficiari:

Diretti:

La riattivazione del pozzo tramite l’installazione della pompa idrica dà lavoro ed autosufficienza economica a 5 nuclei famigliari, per un totale di 33 persone, di cui 18 maschi e 15 femmine (11 minori, 2 anziani e 20 adulti sopra i 18 anni).

 

Indiretti:

140 famiglie di Adamitullo vedranno migliorata, nei prossimi mesi, la microeconomia della zona e avranno più facilmente a disposizione alimenti quali latte e burro e in casi di necessità potranno beneficiare dell’acqua del pozzo.

 

Attività:

  1. Acquisto la pompa idrica sommergibile trifasica da 7,5 KW e i tubi per l’irrigazione.
  2. Riattivazione pozzo (allacciamento alla rete energetica nazionale e alla sua installazione nel pozzo; pulizia del pozzo, collocazione della pompa, allacciamenti idraulici).
  3. Verifiche di funzionamento.
  4.  Formazione tecnica al custode del pozzo ed una formazione alle famiglie su modalità e “regole” di utilizzo dello stesso.

 

Finanziatori:

Caritas italiana

Il progetto si rivolge a produttori associati e non, di Organizzazioni Economiche Contadine (OECAs) e famiglie di produttori di due diverse zone della Bolivia, dove i partner del progetto hanno operato, negli anni, maturando esperienza e approfondendo la conoscenza dei territori e delle popolazioni locali.

Questa iniziativa vuole capitalizzare il lavoro svolto dai soggetti proponenti in passato e finalizzarla in un intervento di respiro nazionale integrato e articolato. L’attività avrà l’obiettivo di rafforzare famiglie di produttori di mais, amaranto ed ortaggi ed estendere la formazione a nuove famiglie.

 

Obiettivi

GENERALE:

Contribuire alla sicurezza alimentare e allo sviluppo locale delle comunità rurali dei dipartimenti di Tarija e Cochabamba.

 

SPECIFICO:

Aumentare l’agency economica e politica delle famiglie contadine associate delle comunità di Cochabamba e Tarija attraverso il consolidamento delle proprie competenze, la produzione e commercializzazione ecologica e la capacità d’incidenza.

 

Attività

Formazione  sul rafforzamento delle capacità produttive agro-ecologiche, generando proposte appropriate dal punto di vista culturale, ecologico e socio economico. Con le comunità nuove si realizzeranno corsi di sensibilizzazione ed informazione alle famiglie di agricoltori per la trasformazione dei propri sistemi di produzione di mais e amaranto.

 

Rafforzamento organizzativo, gestionale e finanziario delle OECAS, la creazione di un rete di produttori riunita in una piattaforma, la formazione all’organizzazione d’impresa sociale ed il valore aggiunto dei prodotti trasformati, creeranno migliori condizioni di vendita nei mercati locali e nazionali e nelle fiere nazionali ed internazionali.

 

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

Tarija: Cercado e San Lorenzo;

Cochabamba: Carcaje, Cercado, Sacaba, Totora, Arbieto, Tiraque, Independencia, Aiquile, Gizque, Vacas, Quillacollo.

 

Soggetto proponente: ASPEm – Associazione Solidarietà Paesi Emergenti

 

Partner di progetto: Fundación Agrecol Andes, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – CREA-CI, Gruppo cooperativo – CGM

 

 

Durata prevista: 3 anni (a partire dal 1 giugno 2018)

Beneficiari:

DIRETTI:

1621 produttori agricoli (791 donne; 830 uomini).

 

INDIRETTI:

Consumatori di Cochabamba e Tarija, autorità locali e regionali; studiosi ed esperti agronomi.

Utenti internet sensibili alle tematiche della cooperazione internazionali, alle tematiche ambientali e della produzione biologica (50.000 mensili). Soggetti della società civile che partecipano ad iniziative legate alle tematiche della sovranità alimentare e del consumo critico.

 

Finanziatori:

AICS –  Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

L’intervento nasce dal progetto Piccoli Semi, Grandi Opportunità e punta a migliorare la dieta alimentare dei bambini di Tarija, attraverso la fornitura di una merenda sana all’interno dell’ambiente scolastico.

Obiettivi

OBIETTIVO GENERALE:

  1. Migliorare la sicurezza alimentare per le bambine ed i bambini in età scolare dei municipi di San Lorenzo e Cercado – Tarija , Bolivia

OBIETTIVO SPECIFICO:

  1. Ottenere da parte di APAT (associazione Produttori Agro-ecologici Tarija), l’appalto per la distribuzione della merenda scolastica e/o dei cestini alimentari in tutte le scuole pubbliche nei municipi di San Lorenzo e Cercado del Dipartimento di Tarija.

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

  • Comune di Cercado e Comune di San Lorenzo, regione di Tarija, Bolivia;

 

Soggetto proponente: ASPEm – Associazione Solidarietà Paesi Emergenti

Partner di progetto: RENACC-Tarija; APAT (Associazione Produttori Agro-ecologici Tarija)

 

Durata prevista: 1 anno (a partire dal 1 giugno 2018)

Beneficiari:

Diretti:

250 alunni tra bambine ed bambini di 12  unità educative di San Lorenzo e Cercado

 

Indiretti:

famiglie di produttori e produttrici di amaranto

 

Attività:

  1. Formazione dei tecnici che si occuperanno della trasformazione dell’amaranto
  2. Certificazione dei prodotti trasformati
  3. Produzione dei derivati dell’amaranto
  4. Ottenimento appalto pubblico per la distribuzione della merenda scolastica
  5. Sensibilizzazione nelle scuole sulle proprietà nutritive dell’amaranto e sull’importanza di un’alimentazione sana

 

Finanziatori:

8xmille Chiesa Valdese

Il progetto è orientato a migliorare le condizioni di vita della popolazione rurale delle valli intorno alle città di Tarija e San Lorenzo, nel Dipartimento di Tarija. Si pensa di raggiungere tale obiettivo tramite la produzione ecologica di amaranto, un prodotto tradizionale della zona, che in questi ultimi anni sta avendo un discreto successo nel mercato nazionale ed internazionale. Grazie ai migliori prezzi e alle possibilità di accedere a mercati di qualità come quello biologico, si vuole aumentare il reddito agricolo delle famiglie di produttori e quindi le loro possibilità economiche di accedere a condizioni migliori di vita.

Obiettivi

OBIETTIVO GENERALE:

  1. Contribuire al miglioramento delle condizioni economiche di vita dei produttori e delle produttrici di 13 comunità del municipio di San Lorenzo e Cercado della regione di Tarija.

OBIETTIVO SPECIFICO:

  1. Consolidare un approccio agro-ecologico nella valorizzazione dell’amaranto nei municipi di San Lorenzo e Cercado del dipartimento di Tarija.

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

  • Comune di Cercado, parrocchia San Martin de Porres, provincia di Cercado, Diocesi di Tarija, regione di Tarija, Bolivia;
  • Comune di San Lorenzo, parrocchia Villa Fàtima, provincia di Eustaquio Mendez, Diocesi di Tarija, Regione Tarijaa, Bolivia.

 

Soggetto proponente: ASPEm – Associazione Solidarietà Paesi Emergenti

Partner di progetto: RENACC-Tarija

 

Durata prevista: 18 mesi (a partire dal 15 Ottobre 2017)

Beneficiari:

Diretti:

200 famiglie di produttori e produttrici delle 3 subcentrales rurali di Cercado e San Lorenzo per un totale di 1000 persone se si calcola una media di 5 persone a famiglia.

 

Indiretti:

Municipio di San Lorenzo: 85 comunità.

Municipio rurale di Cercado: 20 comunità.

 

Azioni:

Il progetto prevede azioni rivolte a migliorare e sviluppare i livelli di produzione, certificare la produzione biologica e la trasformazione dell’amaranto e la sua commercializzazione. La trasformazione del grano di amaranto ha l’obiettivo di incrementare il valore aggregato del prodotto e offrire posti di lavoro, beneficiando il produttore in termini di prezzo di vendita. I produttori hanno espresso il desiderio di migliorare la fabbricazione, diversificare la produzione ed aprirsi a nuovi mercati, superando difficoltà quali la scarsa offerta, problemi legati al processo di trasformazione, aspetti legali e burocratici, accesso ai capitali e alla logistica per la vendita dei prodotti.

 

Attività:

  1. Formazione di produttrici e produttori agli ammendanti organici e ai sistemi agroforestali.
  2. Certificazione del seme di amaranto.
  3. Costruzione di cisterne di cemento armato e pozzi con geo-membrana.
  4. Appoggio e rafforzamento al comitato di garanzia del SPG.
  5. Assistenza tecnica e monitoraggio al processo di certificazione biologica degli appezzamenti.
  6. Standardizzazione dei derivati del grano di amaranto.
  7. Ottenimento del registro sanitario dei derivati del grano di amaranto.
  8. Formazione nella commercializzazione del grano di amaranto e dei suoi derivati.
  9. Sviluppo dell’immagine aziendale e materiale relazionato ai prodotti e all’associazione.
  10. Rafforzamento organizzativo ai dirigenti della UPC e dell’associazione.

 

Finanziatori:

Conferenza Episcopale Italiana (CEI), Fondazione Prima Spes

Il progetto, che rientra nei partenariati strategici-KA2 dell’iniziativa Erasmus+, nel settore gioventù dell’Unione Europea si pone lo scopo di valorizzare le competenze di ogni volontario per creare uno scambio tra capacità e strumenti propri di ciascuno per meglio regolare e valorizzare i rendimenti di associazioni e singoli, apprendendo maggiormente le proprie competenze e avendo strumenti più utili per accedere al mondo del lavoro.

Obiettivi:

OBIETTIVO GENERALE:

valorizzare le competenze di ogni volontario per creare uno scambio tra capacità e strumenti propri di ciascuno per meglio regolare e valorizzare i rendimenti di associazioni e singoli.

OBIETTIVI SPECIFICI:

  • icerca tramite questionari sulle competenze tra 100 impiegati operanti nei paesi partner
  • rilascio di una applicazione per dispositivi mobili
  • creazione di una formazione online che riunisca tutte le opportunità in ogni paese partner suddivisa in due parti:
      1. creazione di un proprio CV e di una lettera di preparazione delle domande di lavoro integrata con le proprie competenze specifiche acquisite
      2. specifica per ogni paese, che orienti i partecipanti tra le diverse strutture dei progetti
  • creazione di una formazione per una trentina di volontari da preparare dopo aver raccolto i contributi di tutti i partecipanti
  • diffusione e condivisione dei dati raccolti in tutti i paesi dei partner
  • trasferibilità (brochure e download saranno scaricabili in tutte lingue dei partner)

 

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

quattro diversi paesi europei (Italia, Francia, Germania, Inghilterra) con il fine di raggiungere almeno 30 organizzazioni e 100 impiegati, ogni associazione sarà responsabile di una diversa fase. Le associazioni partner sono: EPN, Blinc, ADICE, ASPEm.

Durata:
24 mesi, dal 1 novembre 2017 al 31 ottobre 2019

 

Beneficiari:

i volontari impiegati nelle associazioni partner e le associazioni stesse

 

Azioni:

1. EPN

inizierà le sue operazioni dal gennaio 2017 con l’obiettivo di realizzare uno studio, somministrando questionari, tra i partecipanti, sulle competenze possedute e richieste. Consultabile poi da tutti i partner. Rilascerà l’analisi definitiva entro settembre 2018.

2. Blinc (blended learning institutions’ cooperative)

cooperativa europea che si occupa della mediazione tra lingue e culture diverse, scambio di conoscenze, coordina una rete transnazionale di sviluppatori di contenuti multimediali. Nell’ambito di questo progetto si occuperà della preparazione e formazione online a partire dal gennaio 2019, rilasciando la versione finale a luglio 2019.

3. ADICE

associazione francese per lo sviluppo e la promozione dell’uguaglianza di opportunità in ambito cittadino ed europeo. Nel progetto si occuperà del rilascio di una app per dispositivi mobili con la creazione finale di un file PDF stampabile che riassume la storia di ogni volontario, a partire da gennaio 2019 e versione finale entro luglio 2019.

4. ASPEm

si occuperà di una due giorni di formazione dei volontari partecipanti con lo scopo di valutare tutte le competenze acquisite. A partire da gennaio 2019, con versione finale entro luglio 2019.

 

Finanziatori:

il progetto è finanziato dall’Unione Europea – Erasmus+.

 

 

Il progetto “Sustainable Development through Humanitarian Aid Volunteers – SuD HAV 2” è la continuazione del progetto SuD HAV. Come il precedente, punta a sostenere associazioni di paesi extra UE con volontari umanitari esperti per lavorare in progetti locali e per aiutare i loro beneficiari. Le organizzazioni invianti (francese, italiana e estone), recluteranno, prepareranno, invieranno e valuteranno 44 volontari europei in 10 paesi in via di sviluppo (Tailandia, Nepal, India, Uganda, Kenia, Ghana, Peru, Bolivia, Ucraina e Palestina) per progetti di volontariato che vanno dai 6 ai 12 mesi. Le attività di volontariato si svolteranno principalmente nei settori dell’educazione, sviluppo comunitario, sviluppo gestionale, salute, sicurezza alimentare, agricoltura.

Accanto all’invio dei volontari, il progetto includerà diverse attività formative per rafforzare le capacita delle organizzazioni partecipanti nella gestione dei volontari. Numerose visite di studio e verranno realizzate dai partner extra-UE per coinvolgere e condividere la loro esperienza co altre associazioni del loro territorio.

Partner di progetto e volontari assicureranno lo svolgimento di attività di diffusione e e promozione delle attività progettuali e de loro risultato, e di promozione dell’iniziativa.

 

Obiettivi

OBIETTIVI GENERALI:

  1. Migliorare i progetti dei partner locali (nuovi metodi, strumenti e competenze);
  2. Migliorare il coordinamento dei progetti umanitari e di volontariato dei partner extra UE;
  3. Raggiungere e sviluppare un nuovo progetto umanitario per supportare le comunità locali;
  4. Acquisire nuove competenze e nuove esperienze come volontario EU Aid;
  5. Spargere ampiamente i valori, le attività, i risultati del progetto EU Aid Volunteers e global iniziative.

OBIETTIVI SPECIFICI:

  1. Supporto delle organizzazioni ospitanti e dei suoi beneficiari attraverso l’invio di 44 EU Aid Volunteers per rinforzare i loro progetti di aiuto umanitario, riabilitazione e sviluppo e costruzione di resilienza.
  2. Mantenere relazioni solide tra i 13 partner di progetto e rafforzare le capacità dei 10 partners Extra-UE e altre organizzazioni locali.
  3. Assicurare la visibilità del progetto e dell’iniziativa EU Aid Volunteers.

 

Luoghi di svolgimento e associazioni partner:

Il progetto unisce 13 partner: 3 dall’UE (organizzazioni invianti) e 10 da paesi in via di sviluppo (organizzazioni ospitanti) e si svolgerà nei luoghi in cui tali associazioni operano.

Durata: 01/10/2018 – 30/09/2020

Beneficiari:

le associazioni ospitanti situate nei paesi in via di sviluppo, 4.000 membri delle comunià locali, 1.100 studenti, 1.100 bambini, 200 leader locali.

 

Azioni:

Tutti i volontari parteciperanno a training sulla sicurezza prima della partenza. Durante la primavera 2019, visite di studio saranno effettuate dai partner UE in ogni extra-UE partner per definire i bisogni e le attività che saranno svolte dai volontari. Durante queste visite alcuni metodi e strumenti saranno condivise dai partner UE con quelli extra-UE per sviluppare la loro elasticità riguardo al loro contesto locale e riguardo agli eventuali rischi. A giugno 2019, i partner extra-UE avranno l’opportunità di partecipare a una sessione di formazione su tematiche rilevanti legatti alla gestione del volontariato umanitario. Infine, nell’estate 2020, visite di valutazione permetteranno di assicurare che tutte le misure e gli strumenti siano stati creati attraverso i progetti al fine di costruire resilienza e limitare rischi futuri  in seguito alla chiusura del progetto.

 

Attività:

1 – Invio di volontari

1. Thailand (Songkhla)

2 volontari  (1 senior, 1 junior)
Partner:  DaLaa – Settore: Educazione e gestione di progetto

 

2. Nepal (Kathmandu, Tarakeshwor, Okharpauwa)

6 volontari (2 junior, 4 senior)
Partner: VIN
Settore: Gestione progetti, educazione e sensibilizzazione, gestione volontari

 

3. India (Bhubaneswar)

5 volontari (3 junior, 2 senior)
Partner: OSVSWA
Settore: Gestione progetti, educazione e sensibilizzazione, gestione emergenze, sicurezza alimentare,gestione volontari

 

4. Kenya (Shianda)

8 volontari (1 junior, 7 senior)
Partner: Wefoco
Settore: Gestione progetti, educazione e sensibilizzazione, salute, sicurezza alimentare, sviluppo comunitario

 

5. Ukraina (Kyiv, Severodonetsk)

4 volontari (3 junior, 1 senior)
Partner: Postup
Settore: Comunicazione, educazione e sensibilizzazione, gestione emergenze

 

6. Palestina (Nabus)

2 volontari (junior)
Partner: HSA
Settore: Educazione e sensibilizzazione

 

7.  Bolivia (La Paz, EL Alto)

3 volontari (junior)
Partner: Fundación Munasim Kullakita
Settore: Comunicazione, tutela dell’infanzia

 

8. Perù (Lima, Abancay, Ayacucho)

5 volontari (junior)
Partner: Aprodeh
Settore: Gestione progetti, agroecologia, educazione e sensibilizzazione

 

9.  Uganda (Nansana Arua, Pakwach, Kikooba)

5 volontari (2 junior, 3 senior)
Partner: UPA
Settore: Sviluppo comunitario, questioni di genere, ICT, sicurezza alimentare

 

10. Ghana (Kongo)

Partner: KoCDA
Settore: Gestione progetti, sicurezza alimentare, questioni di genere

 

2 – Incontri di coordinamento, formazione, sopralluoghi e valutazioni, visite di studio

3 – Visibilità

 

Finanziatori:

il progetto è co-finanziato dall’Unione Europea.