
30 comedores popolari diventano più autonomi e sostenibili: migliorano la qualità dei pasti per oltre 2.600 persone, rafforzano il Banco alimentare e generano reddito tramite microimprese guidate da donne, promuovendo sicurezza alimentare ed economia solidale.



Contesto
Il territorio di Huaycán e Ate, a Lima Est, è segnato da povertà strutturale, forte insicurezza alimentare e carenze nei servizi di base. Oltre il 50% della popolazione vive insicurezza alimentare e molte famiglie dipendono dai *comedores populares*, nati come risposta comunitaria alla crisi. Tuttavia, questi spazi operano con risorse limitate, scarsa continuità nell’accesso a cibo sano, infrastrutture inadeguate per stoccaggio e conservazione, e debole supporto pubblico. Le donne, protagoniste della gestione dei comedores, spesso non hanno reddito autonomo né competenze tecniche sufficienti per rendere sostenibili le attività. Coesistono inoltre alti livelli di spreco alimentare e una bassa valorizzazione delle eccedenze. La mancanza di filiere locali, di formazione agroecologica e di reti stabili con attori pubblici e privati rende necessario un intervento che rafforzi sicurezza alimentare, autonomia economica femminile ed economia solidale comunitaria.
Obiettivo
Obiettivo generale: Contribuire al rafforzamento della sicurezza alimentare delle comunità di Huaycán e Ate, sostenendo i comedores populares come spazi di nutrizione, solidarietà ed economia comunitaria, con particolare attenzione al protagonismo e all’autonomia delle donne;
Obiettivo specifico: Rafforzare le competenze tecniche, organizzative e imprenditoriali di circa 600 donne leader di 30 mense popolari e personale del Banco alimentare nei territori di Huaycán e Ate (Lima Est).
| Donne unite per la sostenibilità |
|---|
| Ate e Huaycan – lima – Perù |
| 2026-2028 (30 mesi) |
| Partner: Parrocchia S. Andres di Huaycan; Parrocchia La Santa Cruz de Ate Vitarte; Radio emmanuel |
| Donor: CEI |
| Beneficiari:
Diretti: circa 610 donne e attori comunitari |
| Responsabile progetto: Nicola Vitali progettazione@aspem.org |
Attività programmate
Il progetto prevede: percorsi di formazione e accompagnamento tecnico per 30 *comedores populares* su agricoltura urbana sostenibile (24 bio-orti comunitari), educazione alimentare, gestione e conservazione sicura degli alimenti recuperati; avvio di 5 esperienze pilota di avicoltura per autoconsumo; rafforzamento del Banco de Alimentos e del Centro di raccolta con formazione operativa ed equipaggiamento logistico; distribuzione periodica di supporto alimentare; sviluppo di 10 microimprese femminili attraverso formazione imprenditoriale, concorso di piani di business e tutoraggio alla commercializzazione; visite di scambio tra organizzazioni; campagne di comunicazione e programmi radiofonici per promuovere economia solidale e leadership femminile.
Risultati attesi
1. Capacità produttive e alimentari rafforzate: formazione, implementazione di bio-orti e avicoltura, educazione alimentare, campagne radiofoniche e scambi di esperienze.
2. Gestione comunitaria ed economia solidale consolidate: miglioramento tecnico del Banco alimentare e del Centro di raccolta, logistica ed equipaggiamento, nuove alleanze con imprese donatrici, comunicazione comunitaria.
3. Sviluppo di microimprese femminili: trasformazione di alimenti recuperati o prodotti nei bi-orti, formazione in imprenditorialità, uso di strumenti digitali ed educazione finanziaria, promozione collettiva.
Il progetto è reso possibile grazie al generoso supporto della Conferenza Episcopale Italiana (CEI)


