A Madrid, il primo capitolo di ACT4PEace

Di Chiara Pini e Camilla Novara

A fine febbraio siamo state a Madrid, ospiti dell’ufficio di MPDL, Movimiento por la Paz, el Desarme y la Libertad, insieme al team spagnolo e a WeWorld, organizzazione italiana con sede a Bologna. Sono stati giorni intensi e preziosi, in cui abbiamo dato avvio operativo ad ACT4PEACE – Solidarity, Inclusion and Action for Peace: Promoting youth volunteering for human rights and cultures of peace in Latin America and the MENA region, il nuovo progetto finanziato dal programma European Solidarity Corps, partito ufficialmente a gennaio.

L’incontro si è svolto a El Pozo, un quartiere periferico di Madrid che ci ha accolte. Qui MPDL porta avanti da anni un lavoro radicato sul territorio, fatto di accompagnamento sociale, educativo e comunitario. Ascoltare il direttore dell’associazione raccontare la trasformazione del quartiere, da area segnata da fragilità e marginalità a comunità capace di organizzarsi e rivendicare diritti, è stato per noi un momento molto coinvolgente. Ci ha ricordato quanto i cambiamenti reali nascano da percorsi lunghi, costruiti insieme alle persone.

ACT4PEACE nasce proprio con questa visione: offrire a giovani europee e giovani europei l’opportunità di vivere esperienze di volontariato internazionale in contesti in cui le nostre organizzazioni lavorano da anni, promuovendo diritti, inclusione e percorsi di pace. Per noi significa mettere al centro le comunità locali, ma anche accompagnare le/i giovani in un percorso di crescita, consapevolezza e impegno.

Per ASPEm, il progetto si sviluppa in due contesti a cui siamo particolarmente legate. In Marocco, collaboreremo con ISAAF, un partner con cui abbiamo costruito nel tempo una relazione solida, nata durante il progetto VIVE (2021–2023) e cresciuta grazie a una fiducia reciproca che continua ancora oggi. In Perù, invece, le/i volontarie/i saranno accolte/i da ASPEm Perù, in collaborazione con MANTHOC, un movimento con cui lavoriamo da moltissimi anni e con cui condividiamo un impegno profondo per i diritti di bambinə e adolescenti lavoratorə.

A Madrid abbiamo lavorato molto per allineare visioni, strumenti e modalità operative. Ognuna delle organizzazioni coinvolte porta con sé esperienze, pratiche e approcci diversi: confrontarci in presenza ci ha permesso di valorizzare queste differenze e trasformarle in una risorsa comune.

Oltre al lavoro, però, ci portiamo a casa anche tanto altro: le conversazioni informali, il tempo condiviso, le risate e i momenti fuori agenda che rendono le collaborazioni più forti e più umane. Sono proprio questi spazi che permettono di costruire relazioni autentiche, fondamentali per progetti come questo.

Con ACT4PEACE rinnoviamo il nostro impegno per un volontariato internazionale che sia davvero consapevole, inclusivo e trasformativo. Un volontariato che non si limiti a “fare”, ma che sappia ascoltare, mettersi in discussione e costruire insieme.

Un percorso che sentiamo nostro, e che cresce grazie al lavoro condiviso tra organizzazioni, territori e persone.

Categories: EuropaPublished On: 20 Marzo 2026

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