Yachay Chhalaku: quando lo scambio di saperi diventa strumento di cambiamento

Yachay Chhalaku, in quechua, significa scambio di saperi. Ed è proprio questo il cuore del lavoro dell’associazione nostra partner in Bolivia, che ogni giorno costruisce spazi di apprendimento reciproco grazie all’impegno di volontari e volontarie, anche attraverso i programmi di mobilità del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) nell’ambito del progetto IDeM.

Lo scambio di saperi promosso da Yachay attraversa molti ambiti della vita quotidiana: dal doposcuola per bambinɜ e ragazzɜ, agli orti familiari, fino al supporto alle cooperative del latte. Ma tra le tante attività, c’è un elemento che emerge con forza: la sensibilizzazione come strumento fondamentale per generare cambiamento sociale.

Siamo a Sacaba. È una giornata calda e luminosa. Un gruppo di donne attraversa le strade del quartiere: indossano gilet arancioni, grandi cappelli per proteggersi dal sole, e portano con sé opuscoli e libri illustrati. In quelle pagine ci sono informazioni semplici ma essenziali, pensate per essere comprese da tutte e tutti.

Queste donne fanno sensibilizzazione porta a porta, parlando con le persone del quartiere di un tema tanto urgente quanto spesso silenzioso: la violenza di genere. In Bolivia, infatti, si tratta di un problema diffuso e radicato, che richiede azioni costanti e capillari.

Il loro lavoro è fatto di incontri brevi ma fondamentali. Si fermano a parlare con gli uomini, cercando di aprire uno spazio di dialogo che aiuti a riconoscere privilegi e dinamiche spesso interiorizzate, che possono contribuire a perpetuare discriminazioni e violenze. Allo stesso tempo, si rivolgono alle donne, condividendo informazioni sui percorsi possibili in caso di violenza: supporto psicologico, strumenti legali, opportunità economiche per costruire autonomia.

Fa molto caldo. Eppure le persone si fermano, ascoltano, fanno domande. Le presentazioni durano pochi minuti, ma lasciano qualcosa di concreto: strumenti, consapevolezza, possibilità. È in questi momenti che lo “scambio di saperi” prende davvero forma: non come trasmissione unidirezionale, ma come incontro, ascolto e costruzione collettiva di nuovi modi di stare insieme.

Accanto a queste attività, ci siamo anche noi. Con il progetto IDeM, alcune volontarie partite dall’Europa affiancano Yachay Chhalaku nelle diverse iniziative quotidiane, contribuendo in modo concreto anche a questo lavoro di sensibilizzazione. Non si tratta solo di essere presenti sul campo: dietro ogni uscita c’è un lavoro di preparazione fatto di studio dei materiali, organizzazione degli incontri, confronto con il team locale. È un processo fatto di ascolto e apprendimento continuo, in cui lo scambio di saperi diventa esperienza vissuta, condivisa e costruita insieme, giorno dopo giorno.

Il progetto IDeM è finanziato dal programma europeo European Solidarity Corps – Humanitarian Aid

Categories: Non categorizzatoPublished On: 30 Aprile 2026

Potrebbe interessarti anche..

Vuoi più informazioni?

Iscriviti alla newsletter