Guatemala, una missione tra volontariato e cooperazione
Lo scorso maggio siamo stati in Guatemala per una missione dedicata al monitoraggio del progetto IDeM e dei progetti di Servizio Civile nelle sedi di Totonicapán e San Juan La Laguna. Il viaggio è stato anche un’occasione per conoscere da vicino i luoghi e i contesti in cui vivono e operano i volontari e le volontarie, raccogliendo esperienze, bisogni e nuovi stimoli da trasformare in future azioni di cooperazione.

I primi giorni di missione li abbiamo condivisi con il personale di Alboan e MPDL, partner del progetto IDeM. Insieme abbiamo organizzato incontri di coordinamento, attività di monitoraggio, momenti formativi e un incontro istituzionale con l’Unione Europea. Alle diverse attività hanno partecipato anche le organizzazioni di accoglienza locali ASEC-IGER e MPDL Guatemala, insieme ai volontari e alle volontarie attualmente in servizio.
Questa modalità di lavoro partecipata ha reso ancora più concreta l’idea alla base del progetto: l’esperienza di volontariato è un percorso che si costruisce insieme, attraverso la condivisione e la corresponsabilità. Anche i momenti più informali sono stati importanti, perché ci hanno permesso di conoscerci meglio e di creare relazioni che difficilmente possono nascere durante le riunioni online.
Attualmente, il progetto IDeM coinvolge in Guatemala tre persone volontarie a Città del Guatemala, una a Cobán e due a Quetzaltenango.


Il Parque Intercultural di Quetzaltenango
Durante la permanenza a Quetzaltenango abbiamo visitato il Parque Intercultural, un parco urbano dedicato alla valorizzazione delle culture, dello sport, delle arti, delle industrie creative e della memoria storica.
La visita è stata organizzata come momento formativo per lo staff e per le persone volontarie e ci ha permesso di conoscere una parte della storia del Paese spesso poco raccontata.
All’interno del parco si trova infatti il Museo della Memoria. Durante il conflitto armato in Guatemala, in particolare negli anni Ottanta, quegli stessi spazi furono utilizzati come centro di detenzione, tortura e sparizioni forzate. Oggi il museo restituisce voce a questa storia dolorosa e a lungo silenziata, promuovendo la conoscenza delle violazioni dei diritti umani del passato e del presente e favorendo il dialogo tra generazioni.

Le sedi di Servizio Civile
La missione è poi proseguita a Totonicapán e San Juan La Laguna, dove abbiamo visitato le sedi dei progetti “Caschi Bianchi per lo Sviluppo Rurale in Guatemala”, realizzato con il partner locale CDRO, e “Caschi Bianchi per l’inclusione delle persone con disabilità in Guatemala”, gestito dal COE insieme all’associazione locale Alma de Colores.
L’incontro con i volontari e le volontarie ci ha permesso di conoscere più da vicino la loro quotidianità. Un’esperienza nella quale le attività di servizio hanno un ruolo centrale, ma che viene profondamente arricchita dal contesto, dalle relazioni costruite giorno dopo giorno e dalla cultura locale delle popolazioni Maya K’iche’.
La missione è stata quindi un’occasione di monitoraggio e confronto, ma anche di ascolto, conoscenza reciproca e scoperta: elementi fondamentali per accompagnare le esperienze di volontariato e immaginare nuovi percorsi di cooperazione.
Anna Mauri – Responsabile Servizio Civile
Nicola Vitali – Responsabile progetti di cooperazione

