ASPEm è stata fondata da un gruppo

di ragazzə che voleva cambiare il mondo.

A spingerli è stata la consapevolezza di condivisione e solidarietà universale, la scelta di attivarsi al di là del loro territorio, di mettersi in gioco nel mondo. Erano accomunati dai valori dello scautismo e da un’esperienza di comunità cristiana, da un forte impegno sociale e civile.

Sapevano che nessuno si salva da solo, per cui hanno focalizzato il loro impegno nello sviluppo integrale delle comunità, sostenendone il protagonismo e attivando la partecipazione degli individui.

La loro impronta rimane nel DNA di ASPEm, il loro sogno è il nostro.

Negli anni le attività si sono moltiplicate, sono cambiate le persone, abbiamo conosciuto e stretto legami con altre realtà in tutti i cinque continenti.
Ma restiamo anche un gruppo di ragazzə che sceglie di stare a Cantù e di mettere in circolo le proprie idee migliori.

Tutto è iniziato a Butezi,
con la presenza di don Flavio Colombo e Paolo Marelli:
un prete per le anime
e un dottore per i corpi

Gabriele Verga, socio di ASPEm

1979

IL 14 MARZO
VIENE FONDATA
ASPEm
Associazione Solidarietà
Paesi Emergenti

I primi progetti in Burundi

Lə nostrə volontarə entrano in contatto con la comunità di Butezi, con cui inizia una collaborazione che durerà 17 anni.

Rispondendo via via alle necessità, si lavora su più settori: agro-alimentare, sanitario, formativo. Il successo più grande di questi anni è l’avvio del Centro di Sviluppo Sociale (CDS Butezi) e dell’unione di cooperative UNICOOP.

1985

ASPEm OTTIENE
L’IDONEITÀ
A OPERARE COME ONG
DAL MINISTERO
AFFARI ESTERI 

Il commercio equo e solidale

ASPEm inizia a promuovere i prodotti del Commercio Equo e Solidale sul territorio di Cantù, grazie alla collaborazione con le Botteghe di Bolzano e di Rovato (BS).

Si tratta di piccoli banchetti e iniziative spot, che iniziano a generare conoscenza e interesse.

1986

“Volontari per lo sviluppo”:
la rivista di chi abita il mondo

ASPEm entra nella redazione della rivista mensile “Volontari per lo Sviluppo”, affiancandosi a due storiche ONG di Torino: CISV e CCM (confluita nel 2020 in Amref). La collaborazione editoriale si è tradotta in dialogo, collaborazione e confronto continuo.

1987

L’arrivo in Perù

ASPEm avvia la sua presenza in Sud America partendo dai quartieri marginali di Lima, dove si sono insediate grandi masse migranti in condizioni di estrema povertà e totale esclusione sociale.

In questo contesto, lə nostrə cooperanti sono coinvoltə nella gestione dei rischi e nella tutela dei diritti di bambinə di strada.

Resterà per noi una tematica importante e sensibile.

1991

Riportare il mondo a casa

ASPEm continua la costruzione di interconnessioni culturali e sociali anche sul suo territorio: al cinema Gloria di Como promuove una delle prime rassegne di Cinema Africano in Italia; a Cantù nasce “Il Ponte”, Bottega del Commercio Equo e Solidale, gestita da volontarə rientratə da Butezi.

1992

“Senza documenti siamo come ombre”

ASPEm promuove una campagna chiave, che segna una svolta fondamentale nella legislazione peruviana.
Partita dall’Italia, “Senza documenti siamo come ombre”, ha portato all’approvazione della Legge sulla Documentazione dei minori, permettendo l’iscrizione all’anagrafe anche di minori non accompagnati. D’ora in poi sono cittadinə con pieni diritti.

1994

Portare il mondo in classe

ASPEm avvia il settore di Educazione alla Cittadinanza Globale.

Si strutturano percorsi didattici partendo dall’esperienza maturata nei progetti di cooperazione: sono attività partecipative, che attivano il pensiero critico e la consapevolezza globale. La collaborazione in rete con le altre ONG si sviluppa su un nuovo fronte, con nuovi modi e linguaggi.

2001

L’amaranto boliviano

ASPEm ha l’opportunità di rafforzare l’impegno in Sud America. Dall’esperienza peruviana, veniamo invitatə a sostenere un progetto in Bolivia, per il recupero della coltivazione dell’amaranto, una coltura agricola tradizionale.

Qui entriamo in contatto con le comunità delle zone rurali di El Alto (La Paz). Dal dialogo con le persone parte una progettazione specifica per il Paese.

2003

ASPEm inizia ad occuparsi di Mobilità Giovanile, coordinando esperienze di volontariato internazionale in America Latina.

L’obiettivo è duplice: supportare le organizzazioni ospitanti e permettere a giovani volontarə di mettere in pratica passioni e competenze.

Il progetto Caschi Bianchi

ASPEm invia a Lima le prime due volontarie in Servizio Civile Universale, attraverso la rete Focsiv.

2014

Volontariato Europeo

Con l’obiettivo di ampliare le opportunità di crescita e formazione per giovani europeə, ASPEm si apre ai programmi di mobilità offerti dall’Unione Europea: un’importante occasione per favorire lo scambio interculturale, la solidarietà e lo sviluppo di competenze professionali e personali, attraverso esperienze di volontariato e cooperazione internazionale.

2018

Green School

ASPEm coordina il progetto regionale di Educazione alla Cittadinanza Globale “Green School”, con la collaborazione di 50 enti del territorio lombardo.

DiMMi

Nel 2018, ASPEm prende parte al progetto DiMMi di Storie Migranti, contribuendo attivamente alla raccolta e valorizzazione delle narrazioni autobiografiche di persone migranti. Viene istituita la Commissione DiMMi, incaricata di coordinare le attività delle commissioni lombarde, con l’obiettivo di promuovere il progetto sul territorio e favorire il dialogo interculturale attraverso le esperienze di migrazione. La Commissione, ancora oggi operativa, rappresenta un punto di riferimento per la diffusione di una memoria collettiva, inclusiva e partecipata. Dal 2022 ASPEm è parte anche del comitato scientifico del progetto. A partire da DiMMi, rimane alta l’attenzione di ASPEm verso il tema della narrazione delle migrazioni.

2020

Il ritorno in Africa

ASPEm inizia le attività di cooperazione in Etiopia, supportando alcuni piccoli interventi con partner locali in diverse aree del paese.

2022

Attività in Marocco

Nel 2022, ASPEm amplia il suo impegno internazionale avviando attività in Marocco. Con un progetto di Capacity Building l’organizzazione si dedica al rafforzamento delle competenze delle realtà locali nella gestione del volontariato. Parallelamente, prende forma la pianificazione per l’invio dellə primə volontarə del Servizio Civile Universale e si gettano le basi per sviluppare nuovi progetti di cooperazione, consolidando il ruolo di ASPEm come ponte tra comunità e opportunità di crescita condivisa.

Cosa stiamo facendo

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