
ASPEm conosce la realtà di Tullo (Hawassa, Etiopia) nel 2020, quando viene coinvolta in un progetto di autosufficienza alimentare e occupazione femminile dalle Suore Orsoline di Gandino che qui gestiscono una scuola con circa 200 bambinə.
Grazie a una campagna di autofinanziamento, abbiamo contribuito a convertire ad uso agricolo un terreno di 9000 mq, installare una pompa di aspirazione dell’acqua per l’irrigazione e integrare l’alimentazione della mensa scolastica.

Volevamo fare di più. Molto di più.
L’area di Hawassa ha un vasto potenziale agricolo e orticolo che può contribuire a risolvere il problema dell’insicurezza alimentare. Secondo la definizione più comunemente utilizzata “La sicurezza alimentare esiste quando tutta la popolazione – in qualsiasi momento – ha accesso fisico ed economico ad alimenti sicuri, in quantità sufficienti e nutrienti, in modo tale da soddisfare i propri bisogni nutrizionali e condurre una vita attiva e salutare.” (FAO 1996).
La povertà delle famiglie compromette anche l’accesso a servizi essenziali come istruzione, assistenza sanitaria e alloggio adeguato.
oltre il 50% delle famiglie
della zona di Hawassa vive
sotto la soglia di povertà
UNDP – 2022
il 37% dei bambinə
sotto i 5 anni soffre
di malnutrizione cronica
UNICEF – 2020
il 70% del reddito
delle famiglie proviene
dall’agricoltura
AG. STATISTICA ETIOPE – 2021
Cosa vogliamo fare
Creare due spazi sociali, formativi e produttivi.
La strategia per raggiungere l’autosufficienza alimentare e creare nuove fonti di reddito passa attraverso due terreni nella parrocchia di Tullo.
Un campo diventerà un orto.
Uno spazio produttivo, necessario per la sostenibilità futura del progetto, ma anche dimostrativo: è qui che le donne delle comunità impareranno a prendersi cura del proprio orto famigliare. La formazione e lo scambio fra tecnici e persone coinvolte nel progetto saranno continui.
Innescare questa socialità , questa “confidenza”, permetterà di superare le difficoltà pratiche a cui le famiglie possono andare incontro, soprattutto nella prima fase di gestione degli orti famigliari.
Sul secondo campo verrà impiantato un vivaio.
Qui le famiglie coinvolte riceveranno le piante popolare il proprio orto. Saranno disponibili sia piante orticole che da frutta, per avviare la produzione per l’autoconsumo.
Anche in questo secondo spazio, il dialogo con i vivaisti sarà fondamentale.
Le eccedenze prodotte in ciascuno dei due spazi saranno vendute al mercato locale, per garantire la sostenibilità economica delle attività anche in futuro.
Gli obiettivi



Migliorare la sicurezza alimentare e la diversità della dieta, sviluppando consapevolezza e competenze nutrizionali nelle comunità.
Offrire nuove opportunità di reddito alle donne attraverso una formazione agraria permanente presso l’orto e il vivaio sociali.
L’autoproduzione agricola
Negli ultimi anni l’effetto della crisi climatica è sempre piú evidente anche in Etiopia: la distribuzione e l’intensità delle piogge si è modificata e sta alterando il normale calendario agricolo, causando effetti negativi sui raccolti, in particolare su quello del mais.
Il mais è la coltivazione più diffusa della regione e, in alcuni casi, la produzione è stata praticamente azzerata, con effetti devastanti per l’economia di molte famiglie.
Ethioplant promuove una produzione agricola diversificata, adottando strategie resilienti sia nella fase preparatoria che in quella produttiva. La selezione delle giuste varietà autoctone, con valori nutritivi importanti e che possano essere coltivati in piccoli orti familiari.
L’autoproduzione familiare negli orti e l’introduzione di nuove varietà di alberi da frutta possono contribuire nell’immediato a migliorare la dieta e le condizioni economiche delle famiglie coinvolte nel progetto.



La formazione permanente
ASPEm si rivolge sempre alle donne, come motore di cambiamento sia individuale che collettivo.
Alla formazione specifica per la gestione delle colture, si affiancheranno corsi di formazione sulla nutrizione, per sfruttare al massimo i nuovi prodotti alimentari di orti e alberi da frutta.
Non solo nozioni teoriche, ma anche ricette semplici per introdurre da subito i cibi nel menu di famiglia.
Un’attenzione particolare riguarderà la dieta dei bambinə sotto i 5 anni, dove quantità, varietà e qualità sono determinanti per lo sviluppo fisico e cognitivo.

