PUENTES: partire da Madrid per rafforzare relazioni e impegno comune

Di Chiara Pini & Camilla Novara

Nelle scorse settimane ci siamo ritrovate a Madrid insieme ad ALBOAN, capofila del progetto, e a MPDL per il kick-off meeting di questo nuovo progetto PUENTES all’interno del programma ESC Humanitarian Aid. Un momento atteso, non solo per definire attività e prossimi passi, ma soprattutto per ritrovarci e ricordarci perché facciamo tutto questo.

Con ALBOAN la storia è lunga. Abbiamo iniziato a collaborare nel 2019 su progetti di capacity building e volontariato internazionale e, da allora, non ci siamo più fermate/i. Dopo anni di lavoro insieme, possiamo dirlo con serenità: è una collaborazione che funziona. Funziona perché c’è fiducia, perché c’è confronto, perché c’è la capacità di crescere insieme. E il fatto che, a distanza di tempo, continuiamo ad avviare nuovi progetti insieme, con l’idea di portarli avanti nel lungo periodo, per noi è il segnale più chiaro.

Con MPDL, invece, questo è il terzo progetto che avviamo insieme. E anche qui sentiamo che qualcosa si è consolidato: non solo una collaborazione operativa, ma una sintonia reale nel modo di lavorare, di leggere i contesti, di stare nelle relazioni.

È proprio in progetti come PUENTES che capiamo davvero cosa significa lavorare in consorzio. Non è solo una struttura, non è solo una divisione di ruoli. È uno spazio condiviso, dove ogni organizzazione porta il proprio modo di fare, le proprie pratiche, le proprie domande. E dove tutto questo, invece di creare distanza, diventa ricchezza.

PUENTES “dove il tuo impegno si trasforma in cambiamento”  è un progetto che mira a rafforzare la cooperazione tra Europa e America Latina, sostenendo comunità in contesti vulnerabili e offrendo a giovani europee/i un’esperienza di volontariato internazionale significativa.

Nel concreto, saranno 19 le persone volontarie coinvolte, di cui una parte con minori opportunità, che verranno accolte in diversi Paesi tra cui Perù, Guatemala, Bolivia e Colombia . Non si tratta solo di “partire”, ma di entrare in processi già esistenti: progetti educativi, iniziative comunitarie, percorsi legati ai diritti umani, alla sostenibilità ambientale, alla partecipazione giovanile.

Le attività saranno molteplici: dal supporto a percorsi educativi con bambinə e giovani, alla promozione di pratiche agroecologiche e sostenibili, fino al rafforzamento di processi comunitari e di partecipazione nei territori . Tutto questo con un’attenzione forte alla dimensione dell’apprendimento, dello scambio e della crescita reciproca.

Durante il kick-off abbiamo lavorato su tutto questo: obiettivi, strumenti, modalità di accompagnamento del volontariato, gestione dei rischi, comunicazione. Ma, ancora una volta, quello che ci portiamo a casa non è solo la parte tecnica.

PUENTES parla di ponti.
E forse è proprio questo il punto: non solo “andare da qualche parte”, ma creare connessioni reali tra persone, organizzazioni e territori.

Un progetto che parte, sì.
Ma anche un percorso che continua.

Categories: Sud AmericaPublished On: 30 Marzo 2026

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