Virtuale è reale: un ponte tra Brenna e Paranshique per imparare che il digitale può connettere, educare e trasformare
Nel mese di maggio si è concluso il progetto di Educazione alla Cittadinanza Globale “Virtuale è reale: un viaggio consapevole tra tecnologia e umanità”, realizzato da ASPEm presso la Scuola Primaria “F. Casati” di Brenna.
Il percorso ha coinvolto tutte le classi dell’istituto attraverso un ciclo di incontri laboratoriali e partecipativi, con l’obiettivo di promuovere l’uso consapevole delle tecnologie digitali, valorizzando le relazioni umane e l’importanza dell’educazione come ponte tra culture.
In un’epoca segnata dalla pervasività delle ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), il progetto ha guidato gli alunni e le alunne in un cammino di riflessione sull’impatto del digitale nella vita quotidiana, con particolare attenzione alla centralità della persona. Il digitale, spesso vissuto come barriera, è stato qui trasformato in strumento di scambio, relazione e scoperta, grazie alla creazione di un gemellaggio con la realtà scolastica di Paranshique – Huamachuco in Perù, avvenuto anche grazie alla mediazione di Proyecto Amigo (Perù), una realtà impegnata nell’educazione inclusiva e nella prevenzione della violenza in ambito scolastico che collabora con ASPEm nel contesto peruviano e che, all’interno di questo progetto, ha rappresentato un prezioso ponte di collegamento con la scuola peruviana coinvolta.
Le classi di entrambe le scuole hanno partecipato ad un percorso di scambio e conoscenza reciproca, che ha entusiasmato ogni partecipante. Le attività sono state facilitate e arricchite dalla presenza delle volontarie del Servizio Civile Universale attive sul campo, inviate da ASPEm presso Proyecto Amigo, e hanno utilizzato strumenti digitali per dar vita a prodotti multimediali originali e creativi, utilizzati come strumenti per avviare un dialogo interculturale tra le due realtà scolastiche.
Ogni classe della Scuola Primaria di Brenna ha affrontato un tema specifico legato alla cultura, alla quotidianità o alle tradizioni: la classe I ha realizzato un tutorial di una ricetta tradizionale, condividendo curiosità e sapori della cucina italiana; la classe II si è concentrata sulle maschere del Carnevale, dando vita a un video tutorial per mostrare come costruirle con materiali semplici; la classe III ha creato una presentazione digitale dedicata alla giornata tipo delle bambine e dei bambini italiani, da confrontare poi con quella delle coetanee e dei coetanei peruviani; la classe IV ha prodotto un audio musicale con ninne nanne e canti tipici dell’infanzia; la classe V, infine, ha dato spazio alla fantasia attraverso la creazione di avatar ispirati ai personaggi delle leggende e dei fumetti del proprio Paese. Parallelamente, le classi della scuola di Paranshique hanno realizzato video creativi e ricchi di contenuti, nei quali hanno raccontato aspetti significativi della propria cultura: feste tradizionali, ricette tipiche, musiche e balli, figure emblematiche della cultura locale e la loro giornata tipo. Questi materiali sono stati il frutto di un lavoro collettivo che ha coinvolto attivamente anche le famiglie delle alunne e degli alunni: i genitori hanno partecipato con entusiasmo, condividendo usi e costumi, e riproducendo alcune tradizioni legate alle celebrazioni locali per presentarle alle classi italiane. Un’esperienza di scambio viva e partecipata, che ha unito generazioni e culture in un dialogo fatto di creatività, memoria e apertura.
Il percorso si è concluso con un emozionante incontro online, durante il quale le classi si sono incontrate virtualmente e le persone partecipanti si sono presentate. È stato un momento di grande entusiasmo, arricchito dalla condivisione di musiche, canti e danze tradizionali dei rispettivi Paesi, che ha permesso di “ballare insieme” anche a distanza. L’incontro è stato anche un’occasione preziosa per approfondire quanto emerso durante il percorso: le bambine e i bambini hanno posto domande, espresso curiosità e dialogato su ricette, giornate tipo, feste e tradizioni. Un vero scambio interculturale, spontaneo e partecipato, che ha reso ancora più vivo e significativo il percorso svolto e che è stato capace di valorizzare le diversità e creare connessioni autentiche.
Dallo scambio culturale alla comunicazione consapevole: un percorso tra dialogo, rispetto e cittadinanza digitale
Parallelamente a questo percorso che ha coinvolto tutta la scuola, le classi quinte hanno aderito a un modulo specifico dedicato alla lotta all’hate speech online (discorso d’odio online). Alunne e alunni hanno approfondito il tema degli stereotipi e delle discriminazioni, analizzato il linguaggio d’odio sui social media e imparato strategie di contrasto basate su empatia, responsabilità e rispetto. L’utilizzo degli strumenti digitali e dei cortometraggi proposti ha permesso di affrontare il tema in modo coinvolgente, stimolando riflessioni su diritti umani, linguaggi inclusivi e risposte costruttive.
Grazie al progetto “Virtuale è reale”, bambine e bambini hanno scoperto nuovi modi di comunicare, conoscersi e valorizzare le differenze, sviluppando competenze interculturali e digitali in un’ottica di cittadinanza globale. La tecnologia, da semplice mezzo di comunicazione (a volte “scorretta”), si è trasformata in spazio di relazione, in cui il valore della persona è tornato al centro, anche al di là dello schermo.


