Digital People: uso consapevole del web per il contrasto dell’odio online e offline
A maggio 2025 si conclude “Digital People”, un progetto di Educazione alla Cittadinanza Globale che ha coinvolto le studentesse e gli studenti del Liceo “Enrico Fermi” di Cantù durante l’anno scolastico.
Ispirato ad “Odiare Non È uno Sport”, progetto a cui ASPEm aveva già aderito con successo in passato e che durante lo scorso anno scolastico è stato realizzato anche all’interno del Liceo “Fermi”, dando così origine ad una collaborazione che negli ultimi mesi è stata proseguita e potenziata, “Digital People” ha coinvolto tutte le classi del primo triennio – per un totale di oltre 650 studenti – in un percorso educativo volto a contrastare e prevenire discorsi e comportamenti d’odio, sia online che offline.
Concorrendo al raggiungimento di questi obiettivi, il progetto ha fornito non solo strumenti operativi e strategie concrete per riconoscere e affrontare situazioni di hate speech, ma anche (e soprattutto) occasioni di confronto e riflessione per sviluppare una consapevolezza critica sul proprio ruolo all’interno della società.
Attraverso attività pratiche, partecipative e momenti di approfondimento tematico, il progetto ha promosso lo sviluppo di competenze chiave per la cittadinanza attiva: alunni e alunne hanno avuto opportunità di guardare con occhio analitico a fenomeni reali e attuali di odio e discriminazione, ricercandone le cause e sperimentando azioni di contrasto.
Si sono affrontati quindi temi centrali come stereotipi e pregiudizi, narrazione mediatica, parole e atteggiamenti inclusivi, insieme a una riflessione approfondita sull’uso dei social media e sul legame tra vita online e vita offline.
E ancora, il percorso ha toccato concetti come privilegio, libertà d’espressione e responsabilità, fino a declinare il tema dell’uso consapevole degli strumenti digitali in relazione ad aspetti più delicati della sfera personale e relazionale, come il fenomeno del revenge porn e l’adescamento online di minori.
Il progetto si chiude lasciando tracce non solo nei contenuti appresi, ma soprattutto nelle competenze personali e relazionali sviluppate da studentesse e studenti. Lungo il percorso, molti e molte si sono messi in gioco in prima persona, accettando di rivedere convinzioni e ascoltare punti di vista diversi dal proprio, maturando al tempo stesso una crescente consapevolezza di poter essere parte attiva nel contrasto all’odio.
Attraverso esperienze concrete e riflessioni condivise, ragazze e ragazzi hanno iniziato a riconoscersi come soggetti capaci di contribuire alla costruzione di ambienti – digitali e non – più rispettosi, inclusivi e responsabili.
Con entusiasmo ed energia, guardiamo al prossimo anno scolastico con l’intento di replicare e ampliare il percorso, continuando a promuovere spazi educativi che favoriscano il pensiero critico, il rispetto e la partecipazione attiva di tutte e tutti.

