Finestre sul Presente: a Cucciago un percorso tra immagini, attualità e creatività
Di Mattia Marzolati | Fotografo e formatore
Nell’ambito del progetto Finestre sul Presente, ho realizzato un laboratorio di riflessione creativa sull’immagine e l’attualità, destinato alle classi della scuola secondaria di primo grado di Cucciago. Il laboratorio si è proposto due obiettivi principali: da un lato, sviluppare la consapevolezza e le competenze degli studenti rispetto all’uso e al significato delle immagini; dall’altro, creare uno spazio di pensiero creativo, dibattito e riflessione attiva su temi di attualità come la crisi climatica, l’inclusione, l’uso dei social media e il razzismo in tutte le sue forme.

Il percorso è partito da una discussione sul concetto di verità in fotografia, invitando i ragazzi e le ragazze a riflettere criticamente su ciò che vedono, a interrogarsi sul confine tra realtà e finzione e a comprendere come le intenzioni e la soggettività di chi produce immagini siano elementi chiave per una lettura più profonda. Allo stesso tempo, abbiamo esplorato come il nostro modo di guardare sia sempre plasmato da fattori culturali e personali, unici per ciascuno di noi. In questa prima fase ho presentato una selezione di lavori che spaziavano dal fotogiornalismo classico alla documentazione scientifica, fino ad autori e autrici che utilizzano la finzione per ingannare deliberatamente lo spettatore.
Abbiamo proseguito con l’introduzione del linguaggio scritto. Associato a un’immagine, il testo può amplificarne il significato oppure stravolgerne completamente l’interpretazione. Siamo quindi passati al racconto per immagini, analizzando reportage completi e strisce a fumetti, dove una sequenza visiva, nella sua semplicità o complessità, apre a stimoli e interpretazioni diversi.


Conclusa la parte dedicata all’immagine fissa, il laboratorio si è aperto alle immagini in movimento. Ho proposto alcune attività di gruppo preparatorie alla visione di cortometraggi selezionati dall’archivio del COE: ai ragazzi e alle ragazze è stato chiesto di interpretare singoli frame o testi tratti dai lavori che avremmo poi visionato insieme, lasciando spazio alla fantasia e alla costruzione di una propria narrazione.

Dopo aver discusso delle emozioni, dei significati e delle impressioni suscitate dai cortometraggi, la classe si è divisa in due gruppi, ciascuno impegnato nella scrittura di una sceneggiatura e nella realizzazione di un breve video all’interno della scuola. Le storie create hanno affrontato temi come il razzismo e il bullismo, e il loro superamento attraverso gesti di solidarietà e di opposizione collettiva alle dinamiche negative. L’attività ha permesso agli studenti e alle studentesse di misurarsi concretamente con le difficoltà tecniche e le scelte narrative che il video-racconto richiede.
Quali parole usare? Dove ambientare le azioni? Quali inquadrature scegliere per trasmettere con efficacia il proprio messaggio?
Questo laboratorio rientra nell’ambito del progetto “Finestre sul presente: i film dal mondo per le nuove generazioni”, approvato dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – CIPS, finanziato dai MiC e MIM e promosso da COE ETS in collaborazione con Fondazione ISMU, ASPEM, e CELIM Milano.

