Due serate per la Palestina: informarsi, comprendere e agire

L’attenzione e l’impegno di ASPEm per la pace e la giustizia in Palestina non si fermano. Dopo la partecipazione al presidio del 22 settembre a Cantù, l’associazione continua a sostenere con determinazione le iniziative locali, partecipando a reti di persone, gruppi e realtà del territorio accomunati dal desiderio di un mondo più giusto, solidale e libero da ogni forma di oppressione.

Le due serate che si sono susseguite il 16 e 17 ottobre, tenutesi rispettivamente nella palestra comunale di Cucciago e al cinema Gloria di Camerlata, hanno rappresentato un ulteriore spazio di ascolto e confronto sul tema della Palestina, un momento di approfondimento e riflessione collettiva.

L’iniziativa del 16 ottobre, intitolata “Palestina – Voci di Resistenza” e organizzata da Comune di Cucciago, Cantù per Gaza, Comunità del Pellegrino e MondoVisione, ha raccolto l’adesione di oltre 30 associazioni del territorio, tra cui ASPEm. La serata ha ospitato l’attivista israeliano Guy, intervenuto per ricordare la drammatica situazione in Palestina, una realtà che purtroppo persiste e di cui è fondamentale continuare a parlare.

Guy, che per ragioni di sicurezza ha preferito mantenere l’anonimato (Guy è un nome fittizio) e chiesto di non realizzare né foto né riprese durante la serata, è un attivista e pacifista israeliano che da circa 15 anni sostiene la causa della Palestina e denuncia i crimini che i coloni commettono nei territori palestinesi per insediarsi in essi, illegalmente. Dopo una breve introduzione storica, Guy ha condiviso una serie di foto e video che documentavano violenze e attività illegali ai danni di villaggi, famiglie, pastorə e contadinə palestinesi. Attraverso le immagini e le sue parole, ha illustrato con chiarezza come, anche nelle dimensioni più semplici e quotidiane della vita, il governo israeliano metta in atto strategie mirate a indebolire e annientare progressivamente il Popolo palestinese, colpendo la sua dignità, le sue risorse e la sua possibilità di autodeterminazione.

Al termine della sua testimonianza, Guy si è reso disponibile ad ascoltare e rispondere alle numerose domande del pubblico, offrendo ulteriori elementi di riflessione e consapevolezza. Ha spiegato come la situazione in Palestina sembri ormai fuori controllo e quanto sia importante riconoscere che una parte significativa della popolazione israeliana non solo è consapevole di ciò che accade, ma spesso sostiene attivamente queste politiche di oppressione. Nella parte conclusiva del suo intervento, Guy ha denunciato con fermezza la deriva autoritaria e nazifascista del governo di Netanyahu, illustrando il piano di espansione territoriale che mira a cancellare progressivamente la presenza palestinese dai propri territori.

Con grande forza e umanità, l’attivista ha rivolto al pubblico un appello chiaro: non restare in silenzio. Ha ricordato che ognunə di noi ha la responsabilità di agire, di informarsi, di prendere posizione, perché solo attraverso l’impegno collettivo e la solidarietà attiva è possibile fermare il genocidio in corso e difendere il diritto alla vita e alla libertà del Popolo palestinese.

Il 17 ottobre la riflessione e l’informazione sono proseguite con l’incontro dal titolo “Palestina e Israele: che fare?”, organizzato da numerose realtà associative sul territorio – tra cui ASPEm, che ha aderito al comitato promotore messo in moto da Comunità del Pellegrino – riportate nella locandina allegata.

L’appuntamento, ospitato allo Spazio Gloria di Como, si è proposto come una serata per informarsi, comprendere e agire. Durante l’incontro si sono susseguiti diversi interventi e contributi su temi storici, politici e umanitari, tra cui i seguenti: Ignazio De Francesco, islamologo e monaco della Comunità di Monte Sole, è intervenuto per offrire un inquadramento storico della questione palestinese; Marco Tarquinio, europarlamentare e giornalista, ha proposto una riflessione sul ruolo dell’informazione e della politica europea; Saleh Hijadzi, coordinatore delle politiche BDS, e Letizia Gualdoni, operatrice umanitaria impegnata nella Campagna Boicotta, Disinvesti e Sanziona, hanno delineato le pratiche concrete di mobilitazione e pressione civile.

La discussione è stata moderata da Lorenzo Bellù, economista ed esperto di scenari globali a lungo termine, che ha guidato il confronto tra relatorə e pubblico. L’incontro ha infatti rappresentato un momento di dialogo partecipato, nel quale attivistə, associazioni e cittadinə hanno condiviso idee, esperienze e strumenti per promuovere percorsi di pace, giustizia e solidarietà concreta verso il Popolo palestinese.

I due appuntamenti di ottobre hanno rappresentato un importante percorso di approfondimento, confronto e consapevolezza sul tema della Palestina, offrendo uno spazio di ascolto e partecipazione attiva alla cittadinanza. Offrire strumenti critici per comprendere questa realtà è fondamentale per mantenere viva l’attenzione su quanto accade e per riconoscere le responsabilità collettive e individuali. Solo attraverso una conoscenza consapevole è possibile capire come agire concretamente, promuovendo un cambiamento reale fondato su giustizia, solidarietà e pace.

Categories: ECG, StoriePublished On: 30 Ottobre 2025

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