La partecipazione della Commissione ASPEm alla 10ª edizione di DiMMi

Nel mese di settembre, in conclusione alla 10a edizione del Concorso “DiMMi-Diari Multimediali Migranti”, la Commissione di lettura DiMMi di Storie Migranti promossa da ASPEm e attiva dal 2019 sul territorio canturino, ha preso parte alla cerimonia di premiazione delle opere vincitrici, annunciate durante il 41° Premio Pieve Saverio Tutino, e pubblicate entro l’anno successivo in un’antologia della collana DiMMi a cura dell’editore Terre di mezzo.

DiMMi: un progetto per dare voce alle storie di vita migrante

“DiMMi di Storie Migranti”, nato in Toscana nel 2012, è un progetto che raccoglie storie di vita autentiche di persone con vissuto migratorio che si trovano in Italia. Il suo l’obiettivo è di dare spazio a voci spesso ignorate e di promuovere una narrazione delle migrazioni partecipata, plurale e consapevole. Attraverso l’ascolto attivo e la valorizzazione delle esperienze personali, il Concorso DiMMi intende contrastare stereotipi e semplificazioni, sostenendo la costruzione di una cittadinanza globale inclusiva.

Tutti gli scritti inviati rimarranno custoditi nel fondo speciale DIMMI presso l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano (AR) e rese consultabili a chiunque desideri informazioni e approfondimenti sulle migrazioni in corso.

Le rappresentanti di ASPEm alla cerimonia

In rappresentanza della Commissione di lettura ASPEm hanno partecipato alla cerimonia, che si è tenuta nei giorni dal 18 al 21 settembre 2025, Anna Colombo (presidente di ASPEm), Camilla Novara (Responsabile dei progetti di Educazione alla Cittadinanza Globale e Mobilità giovanile in ambito europeo), Laura Longoni (partecipante della Commissione dal 2019) e Gemma Parravicini (Volontaria in Servizio Civile), tutte componenti attive della nostra Commissione.

Coordinato da Massimiliano Bruni, uno dei momenti più significanti è stato quello dedicato alla premiazione delle storie vincitrici del concorso DiMMi 2025. L’intervista ad autrici e autori selezionati è stata accompagnata dalle letture di alcuni frammenti dei loro racconti, di cui gli attori Donatella Allegro e Andrea Biagiotti sono stati la voce, offrendo un’interpretazione viva e coinvolgente. C’è stata così l’occasione di conoscere personalmente gli autori e le autrici delle storie lette in Commissione, intervistati da due giovani vincitrici del Concorso degli anni precedenti.

Durante la manifestazione, è risultata evidente la costante espansione del progetto, che ad oggi raccoglie oltre 700 racconti di vita. I 38 Paesi presenti in questa decima edizione ampliano la rappresentanza di persone con background migratorio all’interno dell’Archivio di Pieve Santo Stefano, che nel complesso rappresentano 4 continenti e più di 80 Paesi d’origine. Indiscutibile è anche l’aumento delle Commissioni di lettura, impegnate nella prima fase di valutazione delle testimonianze, che contano 42 gruppi attivati su tutto il territorio nazionale.

Una rassegna tra memoria e riflessione collettiva

L’evento di Pieve si configura come una vera e propria rassegna, un insieme di appuntamenti legati dal filo della memoria, della valorizzazione delle storie delle persone comuni, che insieme fanno la Storia – quella con la S maiuscola, e della riflessione collettiva. In questo contesto, l’Archivio Diaristico, in collaborazione con il Teatro di Anghiari, ha proposto una performance corale che ha dato voce a giovani interpreti sul tema delle migrazioni verso l’America Latina. Lo spettacolo ha ripercorso le rotte marittime che portarono donne e uomini a lasciare la propria patria per cercare un nuovo futuro in Paesi come Argentina, Brasile, Uruguay e Venezuela, raccontando al tempo stesso il ritorno, lungo quelle stesse vie d’acqua, delle persone migranti di terza generazione in Italia. Una testimonianza delle traiettorie globali che hanno segnato il passato e che continuano a caratterizzare il presente.

Toccante e coinvolgente è stato lo spettacolo teatrale recitato da Mamadou Diakitè, che ha partecipato al Concorso DiMMi nel 2019. Lo spettacolo è stato tratto dalla sua testimonianza, quella di un giovane proveniente dalla Costa d’Avorio che si è messo in viaggio per raggiungere l’Italia. Con eccezionali capacità interpretative, ha condiviso parte del suo viaggio, narrando episodi frammentati delle esperienze vissute e delle persone incontrate, mettendo in luce come la vita di ciascuno sia diversa, ma, in fondo, i bisogni e le emozioni che ci attraversano siano comuni a tutte e tutti. Guidato dalla convinzione che raccontarsi sia il modo migliore per avvicinarsi, il giovane attore è riuscito a condurre il pubblico verso una profonda riflessione interiore.

Uno spazio alla Palestina e la voce di Samah Jabr

Un’attenzione particolare è stata rivolta all’attuale situazione in Palestina, con l’esigenza di dedicare uno spazio significativo a un Paese da cui non era mai giunta una voce a DiMMi. Da qui è nata l’idea di riservare, all’interno del libro antologico “Sono una voce” — che raccoglierà i racconti vincitori dello scorso anno — alcune pagine alle testimonianze provenienti da questo contesto. La voce scelta è quella di Samah Jabr, psichiatra e psicoterapeuta di Gerusalemme, che ha aperto l’incontro di presentazione della nuova antologia con una riflessione sul valore del linguaggio e del raccontarsi, in psicoterapia come nella vita, sottolineando come una buona storia possa “creare ponti” tra chi narra e chi ascolta.

Mostre ed esposizioni a cornice della manifestazione

Ad arricchire e incorniciare gli spettacoli e gli interventi proposti, non sono mancate esposizioni che hanno contribuito a contestualizzare i temi affrontati durante le giornate a Pieve: per il settimo anno consecutivo il progetto Disegnami ha accompagnato la raccolta dei diari di persone migranti di DiMMi, trasformando le parole in immagini; il Piccolo Museo del Diario ha invitato il pubblico a scoprire i tesori dell’Archivio, lasciandosi guidare dal fruscio delle pagine e dall’attenzione a particolari storie racchiuse nell’esposizione allestita a Palazzo Pretorio; infine, in dialogo con il tema centrale che ha fatto da sfondo alla cerimonia, presso l’Asilo Umberto I è stata inaugurata la mostra Persistenze. Ciò che resiste, ritorna, un percorso che indaga il valore della memoria e invita a riconoscere come ciò che rimane finisca sempre per riaffiorare

È questo che vuole trasmettere DiMMi: si tratta di un progetto che vuole contribuire ad abbattere stereotipi e razzismo partendo dalle storie personali, sensibilizzando cittadine e cittadini sui temi della pace, della memoria e del dialogo interculturale, attraverso racconti e nuovi linguaggi che possano trasformare le comunità alle quali i e le partecipanti appartengono.

Categories: ECG, StoriePublished On: 29 Settembre 2025

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